giovedì, dicembre 18, 2008

senza senso

Io non so dove vive la gente che dice queste cose. "Stato-latria". Mai visto niente del genere da queste parti. Mai. Tutte queste cose che dicono in Vaticano é pura propaganda. Esiste una libertà assoluta in materia di opinione e di religione in Spagna. Senza considerare che Zapatero, non é un anticlericale, ed é un moderato. Viene continuamente attaccato da sinistra per non aver voluto sospendere il concordato spagnolo, e per avere rinovato il modello di finanziamento della Chiesa spagnola. Allora mi chiedo: cosa vuole in realtà la conferenza episcopale spagnola?

E' evidente che queste critiche non sono disinteressate, ma mosse da chiari fini politici (simpatie di certi gruppi di cattolici spagnoli "ultrà" con l'opposizione del Partido Popular aznariano).E' tutto un montaggio, una messa in scena. Il cui risultato é che in Italia si pensi che il premier spagnolo sia quasi una sorta di laico sanguinario, cosa non vera.

Penso a Sarkozy: si é divorziato due volte, sposato tre, non ha mai finanziato la Chiesa Cattolica , non gli é mai venuto in mente di introdurre l'ora di religione a scuola ed ha pure esteso i diritti dei PACS fino a farli trasformare de facto in dei matrimoni (avendo l'accortezza pero' di non chiamarli "matrimoni") . Pero' a San Pietro di Sarkozy non si parla. Nessuna manifestazione. Nessuna sfilata. Nessuna apostasia. Anzi pare pure che sta simpatico.

martedì, dicembre 16, 2008

ultimo tango: la storia (il rogo, la censura, ecc.)

Qualche giorno parlavo del bacio di "Brokeback Mountain". C'é chi se l'é presa con gli spagnoli, per via di quel servizio e perché si permettono di ridere di noartri. La verità é che non bisogna prendersela con la Spagna, ma col nostro tragicomico paese ed i suoi tragicomici dirigenti che con le loro trovate causano l'ilarità generale. Cambiano i tempi, canbiano i dirigenti, ma il paese in fondo é lo stesso. Basta guardare al passato.

Eccovi, una dietra l'altra, tre dei cinque episodi di un documentario che ripercorre la vicenda del film Ultimo Tango a Parigi: la censura, la condanna ad essere privato del diritto di voto a Bertolucci, ecc.

Allora é cosí tanto diversa l'Italia di oggi e quella di allora? Cambiano i tempi, le mode ma gli italiani restano gli stessi. No?





de mauro: un signore!

Stamattina quando sono andato sul sito del dizionario on-line di Tullio De Mauro ho scoperto con grande sorpresa che il vocabolario di italiano era stato sustituito con un dizionario dei sinonimi e dei contrari. Sono rimasto sorpreso e, ad esser sincero, pure un po' seccato (era fatto bene ed era pure comodo) .

La casa editrice, rispondendo ad una mia mail, mi ha fatto notare che esiste un link grazie al quale si puo' continuare ad usare il dizionario classico. Grazie De Mauro! Grazie Paravia!

brividi

Ho ricevuto questo messaggio dal Governatore della Florida in risposta ad un appello contro l'esecuzione del detenuto Pablo Ibara. Solo a leggerla mi da i brividi.

---------- Forwarded message ----------
From: Governor Charlie Crist
Subject: Thank you for contacting Governor Charlie Crist
Date: 2008/12/16

Gracias por contactar a Gobernador Charlie Crist. El Gobernador aprecia su concierne acerca de la pena de muerte y la ejecución de Pablo Ibara. El Gobernador preguntó que responda en su beneficio.

El gobernador Crist apoya la pena de muerte como una forma apropiada del castigo para los que cometen los asesinatos más atroces. Cuando Gobernador, él descargará fielmente su responsabilidad de firmar órdenes de ejecución para esos ofensores cuyos casos han sido revisados completamente por los tribunales.

El gobernador Crist también cree que la pena de muerte debe ser administrada en una manera humana y digna que se conforma con ambos estado y la ley y constituciones federales. El Departamento de Correcciones, en la dirección del Gobernador, instituyó todas las recomendaciones y administrará la pena de muerte por inyección mortal de acuerdo con ley de la Florida.

Gracias otra vez para compartir sus vistas con Gobernador Crist. Gracias otra vez para compartir su concierne y las ideas acerca de los asuntos que son importantes para usted.

Sinceramente,

domenica, dicembre 14, 2008

teoria generazionale e meritocrazia

Commosso metto in post questa storica e monumentale sequenza...

ultimi! urrà!

Su Le Monde scopro che "La Tribune", settimanale di attualità europea letto a Bruxelles e dintorni, ha assegnato il premio, in chiave europea, del miglior politico nazionale a Nicolas Sarkozy. Il presidente francese é seguito dal lussemburghese Juncker. Il Presidente del Consiglio Italiano, quanto a lui, giunge ultimo.

Colpa della solita stampa europea stalinista-leninista? (Sarkozy, il vincitore, é un noto socialista? No?) O forse é il segno della totale mancanza di visione e della pochezza dell'attuale esecutivo italiano in materia di politiche comunitarie?

sarà la crisi

ricevo questo spam da un sedicente (e misterioso) del Benin in cui mi si propone di investire comprando oro:


"Caro amico,

Disponiamo attualmente di un'importante quantità d'oro grezzo (a), siamo alla ricerca di acquirenti potenziali e di persone che possono mettersi in relazione con eventuali acquirenti regolari d'oro. Se siete interessati dalla nostra proposta ve la prego di rispondere espressamente per più ampi dettagli.NB: Quest'orpailleurs possono fornire al periodo di tre (3) mesi 30 a 50 chilogrammi Per ampia informazione contattare noi"

sabato, dicembre 13, 2008

italietta

Spesso davanti alle analisi di vaticano-dipendenza italiana e di chi dice che l'Italia oggi é piu' indietro che mai, tendo a ricordardi che in realtà l'Italia nel fondo non é tanto cambiata. Per questo consiglio di andarsi a leggere, solo per rinfrescarsi la memoria. "La Ricotta", "Ultimo Tango a Parigi" e di "Dio é morto" sono alcuni dei casi che ci ricordano com'é fatta la nostra italietta conservatrice: una paese complesso e terribilmente pieno di contraddizioni.

cosas de Italia

Qué opino yo sobre esta historia italiana de "Brokeback Mountain"?

Pues, opino que aunque no cabe ninguna duda que el Vaticano tiene una fuerte influencia sobre el Estado Italiano, el problema está sobretodo en la clase política italiana (y no me refiero solo al gobierno Berlusconi). La verdad es que Italia sigue siendo la de siempre, conformista y hipócritamente incoherente: un país donde, en los años 70, la justicia quitó el derecho de voto a Bernardo Bertolucci por rodar "Ultimo tango en Paris" y ordeno la quema publica (!!!) de todas las copias película (como hace unos pocos años en Afghanistan). Un país donde en los finales de los años 60 la RAI (o sea la RTVE italiana) se negaba a trasmitir una canción cuyo titulo era "Dio é morto"(Dios ha muerto), canción que trasmitió hasta Radio Vaticana.

Pero Italia es también el único país europeo que conozca donde una estrella del cine porno se volvió diputada. Un país terriblemente complejo y lleno de contradicciones donde un transexual gana un reality show (trasmitido por RAI2, por supuesto) y donde la semana siguiente, el mismo canal censura a una (romántica) escena de un beso homosexual.


pechugas y censuras (la tetta, il culo, e la censura)



Questo dicono di noi fuori dall'Italia. Con un po di distanza é evidente come sia disperato (ed allo stesso tempo esilarante) il caso italiano. Ma Massimo Grammellini ha già detto tutto quel che c'era da dire:

" [...] Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un’effusione a fior di labbra fra maschio e maschio dovrebbe turbare la prole, mentre a qualsiasi ora del giorno la medesima prole può venire impunemente turbata da morti ammazzati, mangiatori di cacca, spargitori d’ansia, ambasciatori d’ignoranza, barzellette trucide, programmi stupidi, vestiti volgari, discorsi beceri, confessioni privatissime, sproloqui narcisistici, risse da bar, trame di Beautiful ed esposizioni prolungate di carne umana, per lo più rifatta.

[...] Esiste ancora un minimo criterio estetico per valutare cosa sia davvero offensivo per la decenza? O davvero abbiamo ridotto una materia così sensibile a una lista di argomenti proibiti, stilata sulla base di antichi tabù? Io i tabù li abolirei tutti, restaurando l’unico che è saltato: il comune senso del buon gusto. Ammesso che il buon gusto sia ancora così comune."

mercoledì, dicembre 03, 2008

quelli che la tortura....

Ed io che mi lamentavo del fatto che in Italia non si fosse capaci di approvare uno straccio di legge sulle coppie di fatto e contro i delitti di omofobia! Che ingenuo. Mica ti leggo un estratto dell'ultimo libro di Antonio Cassese e ti scopro (scusate il ritardo!) che l'Italia non ha mai approvato una legge che vieti la tortura. Nell'italica penisola non esiste il delitto di tortura cosi come negli anni '60 secondo il codice penale italiano la mafia non esisteva (e quindi i relativi delitti mafiosi). Al passo dei tempi insomma, sempre (alle tradizioni non si rinuncia)

In Italia la tortura non è reato. L’Italia ha ratificato la convenzione Onu che vieta la tortura oltre vent’anni fa, nel 1987, ma da allora non è ancora stata tradotta in una legge penale

Complimenti! Stavolta sulla legge contro la tortura l'Italia si é pure fatta superare dalla Guinea Equatoriale di Tedoro Obiang (si, quello che vince tipo sei elezioni di eseguito col 100% e passa di voti). Poi dicono che l'Italia é in Europa.... tze ingenui!

martedì, dicembre 02, 2008

un mikel poco fa

Certo, alcune cose viste da lontano perdono d'importanza e di significato. Ieri é morto Mikel Laboa, monumento della musica leggera basca. E questa cosa ha avuto un certo effetto da queuste parti. Questo vecchietto dall'aria simpatica che andava in giro con giubbotto e cappelletto, era una leggenda. Un simbolo della cultura e della lingua basca. La sua canzone piu' conosciuta "Txori txori", in cui la libertà viene paragonata ad un uccello, era una allegoria al franchismo ed alla sofferenza patita sotto la dittatura.

Hegoak ebaki banizkio
nerea izango zen,
ez zuen aldegingo.
Bainan, honela
ez zen gehiago txoria izango
eta nik...
txoria nuen maite

contro i deboli

Hai capito lo scudo islamico-cattolico contro l'omosessualità? Poi ci parlano di primato cristiano, di radici cristiane dell'Europa. Balle. Ma se non siamo manco capaci di affermare la difesa dei diritti della persona! Come dovremmo interpretare questa assurda logica?

Meglio un omosessuale torturato che un omosessuale libero?

O meglio sempre a favore della vita umana e contro l'aborto in tutti i sensi, poi pero' quando il bimbo é nato, ed appurato che sia omosessuale lo si puo' torturare, massacrare, uccidere....

lunedì, dicembre 01, 2008

la diplomazia del "bau! bau!"

Ecco un'altra dimostrazione dell'ars diplomatica italiana in Europa. Poi ci si lamenta che si conta nulla in Europa. Com'era ? L'Italia non conta abbastanza: "tutta colpa del centro-sinistra". Ah ecco

Eppure noto che il simpatico e folcloristico casino della politica europea italiana é una costante della nostra storia repubblicana (e comunque la gestione europea dell'attuale presidenza del consiglio non aiuta) . Rimaniamo simpatici, folcloristici, sorridenti. Pero' si rimane a guardare

Se l'Italia non prende l'iniziativa in campo europeo, e questo é valido tanto per la maggioranza quanto per l'opposizione, sono gli altri che la prendono, e non per forza in un senso a noi favorevoli. Se non ci si muove, inutile poi lamentarsi se si resta in panchina. In genere ci si limita a dire si o no a quello che propongono gli altri. Ma questo non basta. Cosi' come non basta ricordare il nobile ruolo ricoperto dall'Italia in passato in quanto membro fondatore della costruzione europea (De Gasperi, Spinelli, ecc.). Il passato é importante, importantissimo ma é passato, l'Europa dobbiamo coltivarla giorno per giorno

Oggi il no alla missione UE al largo della Somalia, ieri all'iniziativa dell'UE in Iran. Francesi, inglesi, tedeschi ed ora pure gli spagnoli stanno in campo a nome dell'UE, l'Italia no, e facendo cosi, si isola e non si rende conto che facendo cosi perde influenza.

Il caso dell'Iran fu particolarmente grave giacché l'Italia, fra i maggiori partner europei in terra persiana, avrebbe potuto e dovuto giocare un ruolo importante e prestigioso nella vicenda, invece si taglio' fuori da sola (era il 2003, inutile ricordare chi stava al governo). Dov'é la lungimiranza

Quindi inutile abbaiare (da qui' il titolo) e brontolare. Invece di borbottare e balbettare su Bruxelles e compagnia bella sarebbe l'ora di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Lanciare un offensiva europeista, creativa, costruttiva. E sopratutto se non si é d'accordo non bisogna rimanere alla finestra a guardare. Cosi non si fa che tagliarsi fuori.

Se la costruzione europea non é come piace all'Italia, l'Italia deve riconoscere le sue colpe al riguardo (latitanza, accondiscendenza, sciagurataggine, trascurataggine, attendismo, ecc.). La costruzione europea é un cosa seria e non ammette dilettantismi. Allora avanti, forza e coraggio

Parola di Andrea

L'amico Andrea si sfogava fra amici tifosi qualche settimanfa a, lamentando lo stato pietoso della nostra Roma (e dico bene "nostra") maltratta da una presidentessa e dalla sua cricca. Ora dopo tre vittorie consecutive, anzi quattro se includiamo quella col Cluj, "radiotifo" e compagnia bella staranno di nuovo a parlare di "cempions","scudetto" e compagnia bella. Pero' é innegbile che la nostra Roma ha dei seri problemi, e che l'attuale gestione della società non ha fatto che proucare danni, parola di Andrea:

"La società non esiste. Affidata alla banda dei quattro capeggiata dalla incapace e incompetente Rossella, coadiuvata dal Pradè ( chi era prima che la rosella lo scoprisse?), dalla Mazzoleni (chi è ? a che serve?) e, ahimè, da un grandissimo campione del passato, grande scopritore di giovani talenti, ma che con tutto il rispetto non mi pare avere la stoffa del dirigente. Ricordo che la rosellina ha preso il caffè con giraudo, che dovrebbe stare in galera, per fare la pace, poi ha fatto amicizia con il vampirone galliani (che temendo una crescita della Roma l’ha consigliata di non cedere a Soros) e si è anche fatta eleggere vice presidente vicario della Lega Padana, carica nella quale è inesistente, vedi vaei arbitraggi scadalosi, pro inter e anti Roma.

Aggiungiamo qualche considerazione sullo staff medico, anche questi scelti dai Sensi: il tormentone infinito di Totti, fatto rientrare per farci perdere una Coppa e poi rimesso in campo due mesi e mezzo dopo, Juan sempre presente in Germania e a mezzo servizio a Roma, il mistero Aquilani e la serie infinita di problemi muscolari di quasi tutti.

Infine, per atto d’amore ho comprato, per me e per i miei figli, azioni messe in vendita a circa 5€ e che ora valgono circa 1€, Dove sono finiti tutti questi quattrini? Forse a ripianare Italpetroli? Ma perché moratti col petrolio fa i quattrini veri e Sensi i buffi veri? Non parlo della questione Soros dove abbiamo toccato ilf ondo del ridicolo, con gli inesistenti arabi, pippo marra e i buoni consigli di Galliani.."



lunedì, novembre 24, 2008

Austria docet

In Austria i socialisti del SPÖ ed i popolari del ÖVP sono giunti ad un accordo per governare in coalizione. L'articolo de Le Monde ricorda le tentazioni antieuropeiste e demagogiche dei socialisti austriaci, come a voler dimostrare ancora una volta che il PSE europeo (cosi come d'altra parte il suo fratello opposto del PPE) siano divenuti dei veri e propri fritti misti privi di una vera identità.

"La pietra della discordia tra le due formazioni riguardava l'impegno europeo del paese : lo SPÖ esprimeva la volontà di organizzare un referendum per ogni nuovo trattato europeo, cosa a cui si opponeva l'ÖVP. Alla fine i due partiti hanno deciso che un tale referendum non potrà essere organizzato she di comune accordo. Ostile a tale compromesso, il minisro degli esteri uscente, Ursula Plassnik (ÖVP), europeista convinta, ha annunciato di rinunciare al suo incarico di ministro che pur tuttavia che gli era stato riservato nel nuovo governo.

E' proprio la questione europea - e piu' precisamente la svolta euroscettica dello SPÖ - che il luglio scorso avevano provocato la caduta del governo di coalizione portando cosi' alla tenuta di nuove elezioni, elezioni che hanno visto lo SPÖ arrivare in testa (29,3% dei voti) davanti all'ÖVP (26%). I due partiti hanno pero' registrato un netto calo a vantaggio dell'estrema destra e dei populisti, i quali hanno ottenuto circa il 29% dei voti".

Allora dite qual'é la sfida del Partito Democratico? Qualle di navigare all'interno una grossa formazione multicolore o piuttosto quella di costituire una nuova forza al contempo davvero europeista e riformista? Un passo simile non solo é possibile ma é doveroso, e questo nel rispetto , o meglio per il rispetto, delle radici cristiano-sociali e socialiste del PD.

PS.: Oltre alla riflessione europeista questa faccenda austriaca deve farci riflettere sull'altra morale della storia: se nel tentativo di strappare voti alla destra estrema, la sinistra si affanna ad imitarla sino ad entrare nel terreno pericoloso dell'antieuropeismo e della demagogia nazionalista, beh i cittadini non si sbagliano e come dimostrano i risultati alla brutta copia preferiscono l'originale .

Sarkozy l'europeista

Qualche giorno fa ho partecipato alle votazioni del premio "Europeans of the Years", organizzate annualmente dalla rivista European Voice. Volevo pubblicizzare l'iniziativa su altri siti, ma é troppo tardi: le votazioni sono già chiuse.

Per quanto abbia espresso perplessità nei confronti del presidente francese prima e dopo la sua elezione, devo confessare che Nicolas Sarkozy ha condotto fino ad ora una presidenza dell'UE quasi impeccabile. Audace, forte e determinata. Nelle sue parole e nelle sue iniziative si intravede un visione europea ed europeista. Proprio per questo il presidente francese merita ai miei occhi il premio di europeo(europeista) del 2008.

Se le banlieues ed i problemi di emarginazione non erano e non sono per nulla il suo piatto forte, il presidente francese sta facedno prova di una volontà notevole in campo europeo. Gli restano ancora 3 anni di mandato vedremo se riuscirà a portare a termine un altra Maastrciht = notevole passo avanzi nell'integrazione comunitaria.

domenica, novembre 23, 2008

I falsi problemi europei del PD italiano

Qualche mese c'era chi discuteva del non dilemma europeo del Partito Democratico Italiano: aderire al gruppo dei socialisti europei del PSE di cui facevano parte i DS od a quello dei liberali dell'ALDE con cui stava la Margherita. In realtà, proprio come diceva Cristiana Alicata a suo tempo questa cosa é in realtà un non dilemma.

Nel corso degli ultimi 15 anni, il PSE ed i popolari del PPE, nel tentativo di crescere uno piú dell'altro hanno finito per perdere progressivamente la loro identità, il culmine di questa corsa é stato raggiunto con l'allargamento dell'Unione Europea del 2004. Anche se so che dire questo può dar fastidio la verità é che un pó come il rospo di Fedro, per cercare di essere sempre piú grossi i 2 partiti hanno finito per scoppiare. Come? Finendo per sclerotizzare quasi del tutto la loro vera natura, democristiana per gli uni, socialista per gli altri, ed europeista in entrambi i casi: per verificarlo basta andare a farsi un giro sul sito del Parlamento Europeo e dare uno sguardo alle forze politiche che li compongono. Nei due partiti si possono incontrare europeisti, antieuropeisti, riformisti, neocon, gaullisti, democristiani, socialisti, ecc. tutti riuniti in una sorta di fritto misto (privo di una vera identità).

Nell'Europa del 2008, la vera sfida del PD, ma anche di un PDL davvero europeista, non é certo quella di far parte del PSE o dei liberali dell'ALDE, come se si trattasse di uno tragico scontro ideologico: la vera sfida europea a cui ci si trova di fronte é semmai quella di costituire un soggetto politico europeo che sia al tempo stesso europeista e riformista, un soggetto che in Europa manca sempre di più.

Il Partito Democratico invece di perdersi attorno ad inutili dibattiti "PSE o ALDE" deve sapere cogliere questa opportunità che gli offre e cercare di raccogliere intorno a se le varie anime europeiste e riformiste che, smarrite, vagano per l'Europa. Una simile forza politica, europeista e riformista, permetterebbe al PD di assumere una sorta di leadership europeista, e se noi italiani crediamo in un Europa unita e solidale questa deve essere la direzione, quella di una forza che ha una visione di una Europa unita e coesa e che é capace di difenderla.

E' il momento per rimediare al difetto di quell'europeismo da chiacchiera che l'Italia si porta appresso passando all'azione e conducendo un offensiva europeista. Quando? Ora.

venerdì, novembre 21, 2008

Il falso problema della Turchia

Altrove ci si pone la domanda di sempre: si o no all'entrata della Turchia nell'UE? Confesso che nel croso del tempo ho potuto modulare il mio parere.

In assoluto non sono contrario all'adesione della Turchia ad un mercato unico e ad una unione doganale europea (CE). Sta di fatto che nelle attuali circostanze essa equivarrebbe ad affossare una UE che se non é agonizzante per lo meno risulta malfunzionante ed assai ingolfata.

Il vero problema non é quindi "allargamento alla Turchia si o no?", ma quello del rafforzamento e dell'evoluzione della costruzione europea. La realtà é che ci si trova davanti alla vecchia alternativa allargamento od approfondimento.

L'adesione dell'UE alla Turchia sarebbe sostenibile (e "durevole" per dirla alla francese) solo se preceduta da un approfondimento, ossia da un ulteriore passo verso l'unione politica.

In concreto a fronte di un unione economica europea allargata che andrebbe dal Mare del Nord all'Anatolia, si tratterebbe di costituire un soggetto confederale politicamente coeseo e costituito da 8-9 stati. Perché?

1) Perché se ci allraga senza ripensarsi e riformarsi un po' (allegerirsi)si muore di indigestione.

2) Perché gli avvenimenti degli ultimi giorni stanno a dimostrare come le sfide future si possono affrontnare solo se si impara a giocare in squadra. Vero signora Danimarca? Vero signora Svezia?

Altro che bombette nucleari e protezionismi ad oltranza proposti da nazionalisti sprovveduti....d'altronde la storia già si é incaricata di dimostrare dove portano delle misure del genere.

La necessità di una maggiore unione é un imperativo pratico, e non ideologico.

3)La costituzione di un simile soggetto solo puo' essere fatto in pochi, per ragioni politiche (molti non ci pensano per nulla) e pratiche.

giovedì, novembre 13, 2008

come a Renato

Quando ho visto l’autogol di Cicinho contro il Bologna, non ci potevo credere. Un capolavoro al contrario, quasi fosse voluto. Un colpo di testa impeccabile per un gol bellissimo, ma nella propria porta: un incubo insomma. Come a voler suggellare il carrierone romanista di questo panchinaro del Real Madrid che oltre tutto ha pure la faccia tosta di lamentarsi.

Mi sembra di rivivere i tempi di Renato: vent’anni fa. Giocatori accolti in pompa magna e non pagati proprio due lire. A Roma abbiamo oramai una tradizione in schiappe brasiliane. Cicinho insieme a Fabio Junior e Renato é oramai destinato ad entrare negli annali delle schiappe giallorosse.

Detto questo non posso tacere il mio malcontento nei confronti di una dirigenza incompetente, avida ed animata da interessi alieni ad ogni forma di romanismo (a differenza di Sensi padre). Se ogni anno giocatori come Cicinho vengono a ingrossare la rosa giallorossa e ci illuminano con questi capolavori, non é difficile capire chi sta dietro queste scelte.

gran forma

Prima parlavo di un articolo di Gramellini. Dicendo che ultimamente é davvero in gran forma (anche se in realtá secondo me non ha mai smesso di esserlo, solo che in questi ultimi giorni sembra particolarmente ispirato). La prova? Ecco: uno, due, tre e boom

da tradurre

L'altro giorno riportavo il link di un articolo in cui Ivan Scalfarotto raccontava in che situazione ci troviamo noi italiani all'estero, quando il curioso straniero intrigato inizia a riempirci di domdande riguardo l'attuale presidente del consiglio italiano ("Ma dimmi perché?", "Com'é?")

Su La Stampa di oggi un Massimo Gramellini in gran forma, scrive una cosa sul nostro Bar Lusconi: beh la prossima volta che uno straniero mi rifá quella domanda glielo traduco.

martedì, novembre 11, 2008

c'é ma non si vede

Ed io che mi lamentavo che in Italia, paese che si diceva "europeista" per eccellenza, nessun giornale aveva avuto l'idea di creare una sezione chiamata "Europa" separata da quella "Esteri", come ad indicare che in Europa ci viviamo, che l'Europa siamo noi, mica una chimer misteriosa.

Questa pratica diffusa in giornali come Le Monde faceva si che in alcune edizioni vi era una sezione intitolata "europa-affari interni" dedicata alla'attualità europea e francese. Ebbene solo oggi mi sono reso conto che pure in Italia c'é qualcuno che questa cosa la fa, che separa unaa sezione dedicata all'Europa da quella esteri: é Il Manifesto. Una ragione in piu' per sostenere questo giornale, aldilà delle proprie idee politiche.

PS.: E gli altri giornali italiani cosa aspettano?

essere italiano

ecco, si, si, é proprio cosi che vanno le cose per gli italiani all'estero (in particolar modo queli che vivono in Europa dove si seguono da piu' di vicino le tragicomiche italiche).

l'essere italiano di trasforma in un ambasciatore, per cui la domanda arriva quasi subito. scalfarotto spiega il resto.

martedì, settembre 30, 2008

+ Europa

Se davanti alle difficoltà si é capaci di mostrarsi compatti ed uniti, insieme si vale di piu'. Il corrispondente di Libération a Bruxelles, ha proprio ragione, c'é bisogno di piu' Europa. Proprio mentre in Austria, le elezioni e la campagna che le aveva precedute si erano rivelate all'insegna dell'eurofobia, i governi europei insieme cercavano di far fronte ai problemi a cui da soli gli sarebbe riuscito molto piu' difficile.

Non solo, proprio mentre nelle province austriache si gridava contro l'UE e contro l'orda di immigrazione che li' colpirebbe per colpa di "Bruxelles", in Svizzera, la "neutrale", si sta lavorando per far entrare in vigore gli accordi di Schengen per inizio dicembre e dar vita così , per la prima volta dalla scomparsa dell'Impero Romano, ad un area di libera circolazione dei cittadini insieme ai suoi vicini. E pensare che quegli accordi gli svizzeri li hanno approvati per referendum. E poi dicono che l'esigenza di un'Europa piu' unita e compatta é solo un capriccio dei governanti....

sabato, settembre 27, 2008

Forza Giulia





















Giulia Innocenzi, giovane radicale, si é candidata alla dirigenza giovanile del Partito Democratico, ora se la deve vedere con satrapi , mandarini, capi e capetti (leggi qui). L'autore di questo blog, essendo leggermente fuori età per poter firmare, la sostiene e la appoggia. Se avete meno di 30 anni, firmate. Per piu' informazioni andate qui. Forza Giulia!

lunedì, luglio 14, 2008

questione di sopravvivenza

Nelle discussione di un post pubblicato sul blog dei iMille ho trovato questo intervento:

Testimonianza da un "padre" (sopravvissuto): Nel '58,ragazzino,ho viaggiato per lavoro F,D,NL,B,CH con base in Lussemburgo, accompagnando in auto uno zio che faceva import/export. Ancora oggi ho un ricordo scioccante delle 6 valute da sostituire continuamente(in un gigantesco portafogli multiscomparto),ad ogni passaggio di confine (anche 4 o 5 al giorno).Code alle dogane, con perquisizione del portabagagli alla ricerca anche solo di un fiasco di vino. A Trier e Koblenz, così come a Bastogne e Eindhoven ancora immense rovine della guerra terminata 13 anni prima. Per noi,ma sopratutto per le giovani e future generazioni, perseguire l'unione politica europea è un must, non tanto per gli evidenti benefici monetari e di mercato, ma per una questione di sopravvivenza: una nuova guerra europea sarebbe la fine irreversibile dell'Europa politica e fisica...

Se mi hanno insegnato un cosa é che non bisogna dar nulla per scontato. La pace, che oggi regna sul nostro continente, non é una casualità, ma il frutto di un lungo e paziente lavoro. Lavoro che va continuato. Nulla é dovuto, nulla é garantito. E' per questo che bisogna portare avanti e rinforzare il processo di integrazione europeo.

librepensador

Continuo a proporvi melodie di altri paesi. Eccovi qui un pezzo del gruppo Single. Il titolo é "Tu perrito librepensador", ossia il tuo cagnetto libero pensatore. Il titolo vuol essere una specie di gioco di parole. In spagnolo l'espressione "perrito faldero" indica quei cagnetti minuscoli da compagnia che seguono i padroni in continuazione ed ovunque e che proprio per questo sembrano attaccati alla gonna ("faldero" viene da "falda" che vuol vire gonna). Ci si puo' riferire in questi termini anche ad una persona dicendo che si comporta come un "perrito faldero". Il "perrito libre pensador" vuole essere una rielaborazione del concetto. Come dire: ti amo, ti adoro, ti seguo ovunque ed in qualsiasi momento, non posso fare ameno di te, ma non per questo smetto di pensare e di riflettere, anzi.

Insomma cagnetto si' , ma libero pensatore.



"Filosofar desde el sillón
es raro siendo un can.
Tanto leer, quisiera ser
un perro más normal"
("Tu perrito librepensador" - SINGLE)

venerdì, luglio 04, 2008

mediatica

Bella, bellissima notizia la liberazione di Ingrid de Betancourt. Pero' dopo aver trascorso 48h con i teleschermi e la radio francesi parlando solo di quell'argomento non ce la faccio piu'. E' già arrivata a Parigi ed ora sta per andare dal papa. Capito! Ha già l'appuntamento col Rtzinger: pazzesco! Stamattina alla radio pubblica francese fior fiore di politologi parlavano di fine dell'era Che Guevara e dell'inizio dell'era Betancourt (non scherzo, l'ho sentito davvero). Un delirio insomma.

PS.: Oltretutto in tutto questo casino, pare che l'amico Nicolas non abbia perso il vizio di ottenere liberazoni super mediatiche in cambio di lauti compensi: ieri era toccato alla banda Gheddaffi ed oggi alle simpatiche FARC. E poi ce la menano con la nenia della lotta dura al terrorismo, del "giammai cederemo". Un corno.

el verano del amor

Visto che lo scopo di questo blog é anche quello di far scoprire altre realtà europee, eccovi il video della canzone "La Revolucion Sexual", del gruppo "La Casa Azul". Il testo forse fa riferimento ad un outing omosessuale, ma non é cosi' chiaro. Bado alla ciancie ed ascoltate 'stu pezzo.

mercoledì, luglio 02, 2008

europa oggi

"La globalizzazione, omologandoli, ha paradossalmente rilanciato gli stati nazionali e ha dato nuova forza ai localismi. I giovani considerano acquisiti i molti vantaggi che vengono dalla appartenenza alla Ue e dunque non sono più mossi come i loro padri dalla necessità di consolidarli" [Franco Venturini, Corriere dell Sera]

lunedì, giugno 23, 2008

soccorso civile

Hei tu che mi leggi, immagina di essere una donna, immagina che dopo aver avuto avuto un rapporto sessuale non protetto tu abbia bisogno di una ricetta, urgente, per la pillola del giorno dopo. Immagina che all'ospedale o presso la guardia medica, tu trovi un dottore che, accampando scuse tipo "sono obiettore, sono cattolico, non sono tenuto" non ti voglia dare la ricetta.

Ecco pensa a tutto questo e sappi che a partire da sabato 14 giugno 2008, se una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo, e se sei a Roma o a Milano, puoi ricevere assistenza immediata chiamando i numeri di Soccorso Civile ed ottenendo subito la ricetta.

A Roma puoi chiamare il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.

A Milano puoi chiamare il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.

Per qualsiasi altra informazione vai qui.

giovedì, giugno 12, 2008

la panza piena















Foto tratta da flickr.com



proprio come agli scorsi Mondiali, pure a questi Europei mi diletto leggendo il diario di Vittorio Zucconi. e spesso mi sento identificato quando parla di calcio e dell'immondizia del mondo del pallone, che comunque in un modo o nell'altro non smette di farci vedere la partite in tv.

nel suo ultimo editoriale se la prende con i pochi italiani presenti nello stadio di Berna. ed in effetti pure io c'avevo fatto caso: in TV mi sembrava di vedere solo arancioni degli olandesi e, tra me e me mi chiedevo: ma dove sta la grande emigrazione italiana in Svizzera?

L'amico Gianni replica cosi': "La nazionale italiana va a Baden (NdR.: Austria) per evitare di farsi distrarre dall’ eccessivo calore dei tifosi italiani? Bene, si tenga il calore dei tifosi olandesi, a ottocento euro il biglietto". E Gianni c'ha proprio ragione se Donadoni & Co. vogliono fare gli snob ignorando i tifosi italiani emigrati andandosene in Austria (quando poi tutte le partite del girone sono in Svizzera) non venissero poi a lamentarsi ed a piagnucolare della assenza del tifo italico negli stadi.

Comunque io quello che dice Zucconi, cosi come i penosi risultati ottenuti in campo, oltre che all' indubbia incompetenza del Dunadún e dei suoi assistenti, lo attribuisco sopratutto alla cosiddetta sindrome della "panza piena", dei tifosi e dei giocatori, entrambe appagati dalla spanzata del trionfo mondiale.

Come dire: 'Emo vinto 'na vorta, no? Allora mo' rilassamoce un po'

nazionale oscurata















Foto tratta da flickr.com


l'altra sera proprio mentre le maglie azzurre davano l'ennesima prova dell'esistenza di quella che io chiamo sindrome della "panza piena" per cui una volta vinta una coppa e si é belli appagati si puo' iniziare a rilassarsi ed a perdere per altri 20 anni, all'estero vievamo l'ennesima pantomima della RAI che oscura le partite via satellite.

a me la cosa stavolta non toccava visto che non avendo satellite e compagnia bella, io la Rai da qui non la vedo, sta di fatto che, come racconta Marco Zatterin se la partita la potevi vedere in chiaro su emittenti olandesi, tedesche, portoghesi, inglesi e quanto altro, su quelle italiane no.

sta cosa va avanti da anni. e ad ogni mondiale od europeo, vedo circolare le stesse petizioni dirette al governo ed al presidente della repubblica di turno. effetti pochi. gli onorevoli eletti all'estero fanno muovere qualcosa. ma il risultato alla fine non cambia molto. ma ci vuole proprio cosi tanto a capire che coccolare i propri connazionali all'estero non é poi cosi' inutile?

giovedì, giugno 05, 2008

qué lastima (che peccato)


No voy a llorar y decir,
que no merezco esto porque,
es probable que lo merezco
pero no lo quiero, por eso...

Me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti y
me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti.

[Julieta Venegas, Me voy]

domenica, giugno 01, 2008

frigorifero

Domanda: Un amico mio dice di avere un erezione ogni volta che sta vicino ad un frigorifero. Mi starà mica prendendo in giro?

Risposta: Forse si tratta di uno scherzo, o forse no. Se é vero, spero che non sia impiegato in una catena di surgelati.


(Tratto dalla rubrica di Vampirella, consulente sessuologa di El Pais)

lunedì, maggio 26, 2008

non vendiamo

venerdi mattina, non ho fatto in tempo a comprare il giornale vicino a casa, cosi' ho iniziato a cercare un'edicola vicino al lavoro, entro nella prima che trovo e chiedo: "El Pais per favore", lui mi guarda distrattamente e freddamente sentenzia :"Quindi non vendiamo El Pais". Succede anche questo nei Paesi Baschi.

mercoledì, maggio 21, 2008

Sotto casa mia c'é la sede provinciale del PP, il partito conservatore spagnola. Ieri sera tornando a casa davanti l'entrata del partito c'era un bel po' di folla. Un casino, come mai primo. Stasera, stessa storia, fuori dalla sede era pieno di macchine e uomini in borghese, erano le scorte dei politici che aspettavano.

La strana frequenza delle riunioni si spiega con la situazione che vivono i conservatori spagnoli dopo la sconfitta di marzo. Il leader Rajoy, considerato robottino telecomandato di Aznar, davanti il profilarsi della successione di Esperenza Aguirre, l'altra cocca di Aznar, non c'ha visto e ha voluto mollare il comando ed anzi ha iniziato a comportarsi a modo suo, come mai aveva fatto prima: buttando via i panni aznaristi e vestendo quelli da centrista. Gli aznaristi 'sta cosa l'hanno preso maluccio, in primis quelli baschi, ed ora siamo in piena battaglia: centristi-democristiani contro aznaristi-liberisti-conservatori.

Domani vi spiego la storia della scorte.

lunedì, maggio 19, 2008

maria rosaria

"Sì, i miei amici omosessuali non mi dipingono una realtà così tetra per gli omosessuali del nostro Paese".

Ma la neo-ministra Carfagna Maria Rosaria su che pianeta vive? Rosà, io non so i tuoi amici, ma la storia della malattia, che se uno s'ammala l'altro non puo' manco visitarlo all'ospedale dove la metti?

Sono contentissimo se c'é gente come te che si vuole sposare in chiesa od in comune, ma esistono migliaia di coppie etero ed omosessuali, che vivono in zone grige del diritto. Per la ministra non esistono. O forse non sono degne di attenzione. Deve trattarsi di cittadini di serie B, anzi serie Z. Meno male che un ministro della repubblica dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, evidentemente no....

Non soddisfatta la ministra moltiplica le dichiarazioni: "le Pari Opportunità siano state considerate solo sul versante delle donne rispetto agli uomini e degli omosessuali rispetto agli eterosessuali". Scusa Maria Rosaria, ma a me risulta che, a parte i pochi timidi tentativi della Bindi Rosy e di Barbara Pollastrini, la Repubblica e la sua classe dirigente, non abbia mai mosso un dito nelle cause relative all'omosessualità. Ma ci hai fatto che fra i conservatori europei siete soli ad avere queste posizioni (si lo so', pure il PD sta messo male). Perché non ti fai quattro chiacchiere con un collega conservatore spagnolo o francese su questo tema?

domenica, maggio 18, 2008

migliore

Quest'articolo conferma quello che già sospettavo: pensare che la destra italiana e l'attuale Presidente del Consiglio non siano proprio il massimo che ci si possa aspettare per il paese, non vuol dire essere "di sinistra", ma solo sperare in una destra italiana migliore. Una destra che magari si possa avvicinare un po di piu', per rispetto ed autorevolezza, a quella francese, tedesca e financo spagnola. E' un peccato riconoscerlo?

mercoledì, maggio 14, 2008

occhio di lince



Dai Giulio! Su! Su! Fagli vedere chi sei! Destro, sinistro, tac, tac! Uno! Due! Ta! Ta!
Altro che pareggio! Con un po' di finanza creativa magari si riesce pure a ricomprare il pennarello e la lavagna che Padoa Schioppa t'ha venduto. Dai Giulio che oramai l'economia italiana sta in una botte di ferro!

mondo
















Cosi va il mondo. Un'altro mondo é possibile? Bisogna crederci.

kouchner

L'attuale ministro degli esteri francese , Bernard Kouchner, fondatore di Medici Senza Frontiere e socialista di lunga data, nonché vero creatore della politica spettacolo francese, nel bene o nel male (c'ha i suoi difetti, inutile negarlo) resta un simbolo della lotta per l'affermazione dei diritti umani.

La settimana scorsa nel corso di un intervista concessa a France Inter, radio generalista del servizio pubblico francese, ha potuto ripercorrere il suo primo anno al Quai d'Orsay (la Farnesina francese).

ensaladilla nacional

















Un'anedotto per tutti quegli italiani, che non sapendo cosa dicono, continuano a pensare che il franchismo non fosse un regime grottesco e repressivo ma un epoca tutto sommato fica, prospera e gloriosa a cui la Spagna deve molto.

Il socialista Manuel Marin, ex-presidente del Congreso (la camera dei deputati spagnola), intervistato nella mensa dell'università dove insegna, racconta al giornalista ed al cameriere che lo serve che durante il franchismo alla mensa militare non si poteva chiamare l'insalata russa "russa", ma la si doveva chiamare "insalata nazionale". Capito?

Che ne dite: dittatura gloriosa o regime grottesco?

venerdì, maggio 09, 2008

bulgaro-guineane

















Noi le chiamiamo bulgare, ma altrove le chiamano guineane. In Guinea Equitariole, ex-colonia spagnola in Africa Subsahariana, il presidente uscente, Teodoro Obiang, pare infatti essersi imposto col 100% dei voti. Il fatto é che lui , é presidente dal 1979. Sempre lui, sempre lo stesso. Con e senza elezioni.

In Italia quando qualcuno vince le elezioni con una maggioranza di voti pazzesca si parla di vittoria "bulgara", questo in memoria degli storici risultati delle elezioni che all'epoca della guerra fredda, in bulgaria ed altri paese del blocco sovietico vedevano i partiti comunisti imporsi sistematicamente con maggioranze vicine al 98-99%. Trattasi evidentemente di elezioni cosmetiche, prive di qualsiasi radice democratica.

adesso!





















attualità carica di avvenimenti e di anniversari, incominciamo da ieri: 60 anni della proclamazione dello stato d'Israele. oggi piu' che mai il credo di stradedifrancia é sempre quello: peace know! salam al-an! shalom!

lunedì, maggio 05, 2008

movimento

Pare che i cinesi si muovono. Allora a qualcosa é servito prendere posizione. io continuo a dire che se noi europei, crediamo in dei valori e li coltiviamo dobbiamo avere la franchezza di dire le cose. non dire nulla e far finta di niente sarebbe molto peggio.

le cose vanno dette, con tatto e diplomazia certo, pero' van dette. e ripeto gli alleati degli europei (vedi Guerra Irak) devono capire che dissentire su un punto non vuol dire tradire. I migliori amici sono quelli che se fai una cazzata te lo sanno notare.

domenica, maggio 04, 2008

notti insonni

Ci sono cose che mi fanno davvero andare fuori di testa , e che mi fanno sentire male. ecco questo video é una di queste cose. piu' lo guardo e piu' mi rendo conto che un mio ritorno in Italia é una possibilità ogni volta piu' lontana. a parte il lavoro e la vita mia, che é piu qui' che li', cresciuto come sono metà qui e metà la, del modo di comportarsi degli italiani c'ho capito un po', ma mai tutto tutto.

Non é la prima volta che vedo o leggo di cose del genere, sta di fatto che sono storie come queste che mi fanno venire la voglia di starci il piu' lontano possibile dall'Italia. Lontano. Lontano. Ma mi fanno anche ammirare quelli che ci rimangono e che difendono coraggiosamente le proprie idee (a partire dalla giornalista che ha realizzato il reportage).

Se io e mia moglie avessimo un problema di questo tipo, ed invece di vivere in Francia od in Spagna, ci trovassimo a Roma od a Milano ce la passeremo davvero male fra notti insonne, atei devoti ed medici obiettori opportunisti. Dico opportunisti perché so che la maggior parte di quei medici che obiettano in fondo lo fa solo per omertà: é evidente che facendo tale scelta, non pensano a Dio ma alla propria carriera. Incubo italia. Non la capisco proprio. Qualcuno me la spiega?

mercoledì, aprile 30, 2008

tafazzi

se ci fate caso alla fine del discorso di Moretti, un signore gli si avvicina e gli dice che a botta di darsi dei colpi sulle palle da soli si continua perdere. la verità secondo me é che se i leader della sinistra si fossero davvero fatti un'esame di coscienza questo non gli avrebbe fatto per niente male. Rutelli in primis, che in sette anni di politica nazionale si é letteralmente bruciato. Ah se solo avesse riascoltato l'happening morettiano....

PS.: Moretti sarà moralista, ma quello sfogo, storico, secondo me, era stato largamente condiviso da una buona parte degli elettori di sinistra.

giovedì, aprile 24, 2008

averi



qui dove vivo c'é una cosa che mi piace: il rapproto che la gente ha con il denaro e con gli averi. non che qui, in zona basca, la gente non cerchi il profitto e l'arrichimento. no, il soldo, si sa, é come il pelo di fica... tira piu' di un carro di buoi. cio' che li distingue é il fatto che qui risulti piu' facile parlare di salario e di eredità. a me per esperienza risulta che in Italia e pure in Francia vige il "parente od amico quel che guadagno non te lo dico" che forse discende dal'antico "homus economicus homus vulgaris". Quanto guadagnno te lo dicono quasi malincuore. Invece qui, é assai piu' facile che ti snocciolino le cifre. Che vergogna c'é?

Poi arriviamo al rapporto con l'eredità. Ognuno avrà le sue epsperienze, e sicuramente gli italiani agiranno in maniera molto diversa da persona a persona cosi come lo faranno i baschi. Sta di fatto che qui la gente pare avere l'abitudine di fare il testamento da giovane. Non aspettano la vecchiaia, se hanno una casetta e due figlioletti e quatro soldi ,il testamento già lo fanno, e si tolgono il pensiero, salvo poi rivederlo. Nello stivale pare che la gente tentenni aprendere l'iniziativa, dicono "si vedrà" ed aspettano la vecchiaia quasi a volere scongiurare la morte, che si sa un gioro all'altro arriverà. La verità é che non é che se faccio il testamento a 35 anni devo morire dopo. No. Questa attitudine pratica e franca comune a molta "gens basca" a me piace. Davvero. In Europa ed nel mondo c'é un sacco di imparare.

C'é una possibile eredità? Regoliamo subito il tutto, senza aspettare rughe e dolori artitrici. Vuoi sapere quanto guadagno? Ecco. Viva la franchezza.

PS.: il video non c'entra proprio niente, ma mi andava di metterlo, ieri dopo molto tempo ho risentito 'sta canzone e m'é piaciuta. le parole di fossati. la voce della mannoia. bella.

martedì, aprile 22, 2008

post-it















Parlando di sogni e dell'Italia che vorrei, visto che oramai il centrodestra é tornato al potere é forse il caso di rinfrescargli la memoria e di ricordargli cosa dicevo in tempi non sospetti, rivelando quale era la destra italiana che sognavo. 'Sto sogno si avvererà mai un giorno?

statura


Il presidente francese come qualsiasi uomo ha un mucchio di difetti, e sinceramente non ha mai avuto la mia simpatia (e di lui sento paralre dal 1993). Sta di fatto che se paragonato con la destra italiana che tanto dichiara di essergli vicina, non c'é proprio storia. Sono distanti anni luce. Basta confrontare i discorsi post elettorali. Per quanto demagogico possa sembrare Sarkozy nei suoi discorsi facendo riferimento ai diritti umani, alla gente abbandonata e senza speranza, a tutti coloro che non avevano votato per lui, da l'immagine di un vero uomo di Stato.

E' vero che stavolta i suoi amici italiani si sono controllati rispetto all'altra volta ed hanno fatto meno gli strafottenti ("ammettilo ho vinto io!"come se le elezioni fossero un gioco!) , pero non c'é paragone. Ripeto per quanto esagerato e showman possa sembrare pagherei oro per vedere un leader della destra italiana parlare ed agire come il presidente francese.

"Je veux faire du combat pour la défense de notre planète une des priorités de la France. Je veux que partout dans le monde les opprimés, les femmes martyrisées, les enfants emprisonnés ou condamnés au travail sachent qu'il y a un pays dans le monde qui sera généreux pour tout les persécutés: c'est la France"

antiproibizionismo















leggendo del prossimo happening antiproibizionista radicale, mi sono chiesto: ma se tu c'eri a Roma, ci saresti andato stavolta? c'ho pensato e mi sono detto che si, che stavolta si carei andato.

la gente pensa che chi difende tali posizioni é un tossico od un incosciente, ma non é cosi'. di fumare non me ne frega nulla. il fatto é che ritengo che l'attuale politica proibizionista sia assolutamente fallimentare. Il controllo della vendita da parte dello Stato da un lato permetterebbe di inpiantare un maggior sistema di informazione e di sorveglianza dei consumi e dall'altro darebbe una mazzata alle mafie di mezzo mondo levandolgi di mano il monopolio del traffico di droga, togliendogli un sacco di soldi. perché é proprio cosi: i governi occidentali mantenendo il proibizionismo paradossalmente finiscono per difendere la situazione di monopolio di cui godono le mafie. né piu' né meno. e alle mafie a differenza dello Stato non frega nulla né della prevenzione né tanto meno della diminuzione dei consumi.

detto questo se davvero vogliamo essere duri, e continuare per la strada fallimentare del proibizionismo perché allora si permette la vendita di alcol, che ogni anno continua a causare decine, che dico, centinaia , se non migliaia di morti, dirette ed indirette (malattie, infarti, incidenti stradali, ecc.)? perché questa ambivalenza? forse perché l'acol fa meno fale del cannabis? ah! ah!

italianità


Alla fine i francesi si sono rotti le palle del cincischiare italiano e se ne sono andati: Airfrance lascia il tavolo dei negoziati. Menomale! Cosi' i neogovernanti patrioti potranno assicurarne l'italianità. A proposito, é gia pronto il nuovo italianissmo logo!



lunedì, aprile 21, 2008

terza età tecnologica

















oggi pomeriggio mentre aspettavo il mio turno in copisteria, davanti a me un settantenne dai capelli tinti-stinti stava consultando la sua email su un pc del negozio. per un attimo ho pensato che quell'uomo avrebbe potuto essere il mio presidente del consiglio. poi pero' pensandoci bene mi sono reso conto che no, che almeno lui l'email la sapeva utilizzare.

champions
















dedicato a skander.

mitra cabaret





















"Eccoci dunque al sondaggio. Se l’ultima cassanata in mondovisione di Berlusconi (mimare scherzosamente l’omicidio di una giornalista russa ficcanaso, incurante che negli ultimi anni siano stati ammazzati oltre duecento giornalisti russi ficcanaso) vi indigna e vi sconvolge, siete Nanni Moretti. Se vi fa sorridere, siete berlusconiani. Se vi fa proprio morire dal ridere, siete Berlusconi. Se invece vi ritrovate a rimpiangere l’orribile ipocrisia che un tempo, nelle famiglie come nei vertici di governo, teneva il posto della buona educazione e serviva quantomeno a mascherare i cattivi pensieri, siete solo dei borghesi confusi e probabilmente antiquati, come il sottoscritto."

Massimo Gramellini ha già detto tutto. Visto che oramai il Silvio non mi indegna, né mi fa ridere, credo di avere la conferma di essere un borghese confuso ed antiquato come Gramellini....

teleconfetto
















Durante lo scorso quinquennio del centro-destra teorizzai l'esistenza del "teleconfetto", il telegionale tutto zucchero ed ottimismo. Ecco, adesso, pare sia già ritornato.

Ora negli ultimi anni ho potuto constatare che:

-il teleconfetto fu molto confetto il primo anno e mezzo di governo, poi nei tre successivi si deconfettizzo' un po' (ho detto un po') dando piu' spazio a coltellate, stupri ed omicidi vari;

-che in questi ultimi due anni di centrosinistra nonostante qualche piccolo ricambio il sapore di fondo di glassa del teleconfetto era rimasto (eccome!). Un sapore che pero' ho fatica a ritrovare nei suoi cuginetti europei.

Insomma la verità é che il teleconfetto non é mai scomparso. Certo, se confetto deve essere chi meglio lo puo' fare se non il suo inventore? Buon teleconfetto a tutti....

venerdì, aprile 11, 2008

comunque vada sarà un successo

















La campagna elettorale italiana volge al suo termine, lunedi' alle 15h verranno comunicati i sondaggi poi via via arriveranno i primi risultati. Consideratà la lentezza dell'amministrazione italiana, i primi veri risultati, che potranno considerarsi tali, giungerrano dopo varie ore di attessa nel bel mezzo della notte. Se per la Camera il tutto sarà un po' piu' rapido ed i risultati appariranno chiari sin dall'inizio é al Senato che tutto sarà piu lento.


Una volta l'allora polemicissimo citti' della nazionale di calcio spagnola Javier Clemente, intervistato alla fine di una partita in cui credo avessero perso rispose: "A me si che piacerebbe essere un politico, loro si' che vincono sempre". Ecco già mi immagino le dichiarazioni, pochi riconosceranno la propria sconfitta, e la maggior parte si dichiarerà soddisfatta, che vinca o che perda: sicuro! Insomma come recitava il titolo di un disco di qualche anno fa comunque vada sarà un successo. Ah mitico Clemente!

cuore

giovedì, aprile 10, 2008

ceci est une drogue















Questa é una bottiglia di sidro. e vi posso assicurare che il sidro prodotto nella costa atlantica spagnola ha un effetto molto speciale. niente a che vedere con il sidro francese e compagnia bella. questo é molto piu' forte. é un alcol che sale su molto rapidamente e ti lascia una sensazone di stordimento molto diversa da quella del vino. allucinante!

poi mi devono spiegare perché vietano la legalizzazione dell'erba quando 'sta bevanda, legalissima, seppur consumata in piccole dosi produce un effetto simile (sarei spinto a dire quasi piu' forte).

mierda!











Dopo 120' estenuanti il piccolo Getafe si é fatto soffiare la qualificazione all'ultimo minuto dei supplementari con un maledetto gol di Toni. Stavolta Golia ha battuto Davide. Cazzo!

Aupa Getafeeeee!!!!

come a cassano



Vi propongo un bel cortometraggio, ispirato da un personaggio che in un modo e nell'altro ha segnato un pezo di storia romanista. M'é piaciuto molto. E pensare che l'ho scoperto quasi per caso vagolando su youtube.

PS.: Come previsto la Roma é fuori dalla Champions, quando lo capiranno che invece di rimanere a bocca asciutta per anni sfidandosi contro i colossi d'Europa, prima sarebbe il caso di provare a vincere l'altra di coppa, la Uefa? Forse sarà meno prestigiosa pero' sempre coppa é. E poi forse per una volta sarebbe il caso di vincere qualcosa.....

mercoledì, aprile 09, 2008

se bastasse un post....




Ci siamo quasi, la mobilitazione elettorale in Italia é giunta al suo culmine e domenica e lunedi' si vota. Eppure un pensiero voglio dedicarlo a tutti quelle persone che sono private del diritto di voto ed in particolare a quelle migliaia di persone regolarmente residenti in Italia che pur vivendovi da anni, lavorandovi e pagandovi le tasse, domenica non potranno votare. Proprio per questo ci tengo a ricordare la proposta piu' volte avanzata di estendere il diritto di voto a tutte le elezioni amministrative agli europei residenti e quello alle comunali per tutti gli altri stranieri. Se uno di Trapani che vive a Tarvisio puo' votare perché non dovrebbe farlo una persona di Nizza che vive a Genova?

Se si crede davvero nell'Italia, nell'Europa, nell'impegno civico é implicando la gente non escludendola che si crescerà e ci si rafforzerà.

fuga (x la vittoria?)





















C'é uno spettro che si aggira per l'Europa! Si tratta degli eurodeputati italiani. In fuga da Bruxelles per una poltrona a Roma. Dei 78 eletti alle europee del '2004 sono già 43 gli italiani ad aver abbandonato la poltrona brussellese.

O meglio 43 piu' uno, visto che che si cié messo pure l'euro commissario Frattini che avendo subodorato la vittoria a Roma ha deciso di darsi. Bel vuoto di potere!

Se a questo aggiungiamo lo storico assenteismo degli euro-onorevoli italiani la frittata é fatta! E poi ci si lamenta che l'Italia non venga presa sul serio e che non conti....

PS.: Dice, gli italiani sempre grandi europesiti. Certo, a parole!

martedì, aprile 08, 2008

segno dei tempi?





















Domenica pomeriggio non avendo internet ho deciso di riccorere ai vecchi mezzi per cercare di ascoltare la radiocronaca delle partite. Ho cosi' tirato fuori la radio ed ho iniziato a cercare sulle onde corte la frequenza su cui la RAI la domenica trasmetteva in Europa "Tutto il calcio minuto per minuto" (9.65 MHz). Ho cosi' scoperto che la frequenza un tempo occupata dalla RAI é ora occupata da Radio Vaticana. Sarà mica un segno dei tempi?

PS.: Dopo attenta ricerca ho scoperto che da ottobre 2007 la RAI ha smesso di trasmette sulle onde corte.

lunedì, aprile 07, 2008

muri












So che non dico nulla di nuovo, ma quando le vedi queste cose fanno davvero impressione . Qui sotto seguono alcune foto trovate della frontiera fra Stati Uniti e Messico su flickr.com. E' proprio vero dopo la caduta della cortina di ferra e del muro d Berlino, il muro che l'ha sostituito é quello che divide ricchi e poveri. Sarà banale, sarà un'evidenza ma fa davvero impressione. L'unica cosa é provare a creare delle brecce in questo muro.














simpatiche canaglie



L'altro giorno cercando le immagini del mitico gol dell'1-1 che il Getafe ha inflitto al Bayern giovedi' scorso sono capitato su 'sta versione francese della radiocronaca. Non potevo non proporvela in versione sottotitolata. Simpatiche canaglie come sempre gli amici francesi sputtanano le squadre straniere, sopratutto se italiane o spagnole. Guardatevi la versione sottotitolata. Il mitico cronista sportivo francese Thierry Roland non esita un secondo a dire che il goal "non é meritato per nulla".

No, no, non sbagliatevi non si tratta di nazionalismo sportivo, no, ma di semplice rivalità. I rapporti di vicinato sono sempre stati dei rapporti di amore-odio. Perché il vicino é quello che ci conosce meglio e forse ci somiglia di piu', ma é anche lo straniero, il "diverso" che vive piu' vicino a noi, e quindi piu' inopportabile. Siamo fatti cosi'. Finite le epoche delle guerre mondiali i francesi come gli italiani si sfogano nello sport.

PS.: Ricordo le Olimpiadi di Atene in cui i cronisti francesi gufavano come dei matti appena si vedeva un italiano, si presero una bella fregatura con l'ultima prova, la maratona, dove vinse proprio un'italiano.

venerdì, aprile 04, 2008

parabole italiane












Ritorno sulla storia della visita a Charleroi dell'Emanuele Filiberto (per gli amici S.A.R.). Nel réportage di cui vi ho parlato lo si vede nella sua visita a Marcinelle. Ora non mi sto a dilungare sul cosa rappresenta la tragegia di Marcinelle nell'immaginario collettivo dell'emigrazione italiana.


Non ho dubbio sul fatto che vari vice-ministri abbiano fatto visita in passato al luogo e che l'amico SAR, checché se ne dica, per via del suo profilo glamour riceva una copertura mediatica inedita per un candidato a collegio degli italiani all'estero. Sarà. Sta di fatto che
di altre "personalità" italiane che siano andate a far visita Marcinelle negli anni non mi risulta proprio (sarà forse che non erano state cosi' mediatizzate).

Fatte quindi le dovute eccezioni, il fatto che di Marcinelle e del resto dell'emigrazione italiana poco se ne parlava la dice lunga sulla visione che la "madrepatria" aveva dei suoi immigrati. E sopratutto la dice lunga sulla pochezza della visione strategica della politica estera italiana. Altri come gli spagnoli, in particolare baschi, hanno saputo fare leva sulla propria comunità emigrata ed a trasformarla in un vero valore aggiunto della propria politica "esterna" costruendoci attorno tutta una rete con relativi sbocchi ed accordi economici vari, sveltissimi ed astuti, mica come quei polli dell'italica penisola che della comunità emigrata non hanno saputo che farsene...

Disprezzo della madriapatria direte voi? Non credo, semmai indifferenza. O meglio, trattati di quella tipica attitudine italica per cui a parole magari si vanta pure la saga degli italiani all'estero (così come a parole si vanta il nostro storico europeismo) e si esaltano i vari miti: la valigia di cartone, le imbarcazioni, le miniere, il “bossaggio”, dagli Appenini alle Ande ecc. però poi ai fatti non ci si pensa proprio. Tutto fumo e poco arrosto. Tipically italian sir.

Ragazzi, é questa l'Italia: il Paese che vorrebbe esserci ma non c'é, il Paese Diviso, composto di tanti individui che non sanno fare sistema. Il Paese che non c'é.