mercoledì, gennaio 27, 2010

localismi

In Italia spesso si lamentano i feroci localismi che si oppongono a qualsiasi tipo di infrastruttura, dalla centrale nucleare alla centrale eolica, passando per la ferrovia. Beh anche in Spagna, dove cercano un luogo per depositare per le scorie, stanno mettendo su una bel casino [seppur con qualche differenza rispetto alla situazione italiana].

Aggiornamneto: La rezione localista in salsa spagnola di cui parlavo non si presenta esattamente come quella della sorella italiana. Qui il governo dopo aver fissato le condizioni per il deposito delle scorie, ha lanciato un bando nazionale, a cui hanno risposto diversi comuni. Solo che poi in vari di questi casi se il comune si diceva favorevole al deposito, le autoritá regionali non ci stavano.

i've a dream

nemo propheta in patria

Domenica scorsa El País ha pubblicato una lunga intervista ad Emma Bonino, tutta incentrata sull'Europa. Due pagine intere. E poi ancora, ma ci pensate, il Corsera e la Repubblica non lo farebbero manco ad ammazzarli.

PS.: E se ci pensate ancora proprio nel momento in cui usciva quell'intervista Libero pubblicava quelle altre simpatiche foto decontestualizzate.

mercoledì, gennaio 20, 2010

la buena vida

A quanto pare camorristi ed altri mafiosi italiani preferiscono le carceri spagnole a quelle italiane. Cosí un malavitoso italiano:

"In Spagna è molto diverso, quando mi hanno arrestato mi sono detto: Ma allora è questo il carcere? Potevo vedere mia moglie, ci lasciavano pure soli, ed inoltre potevo parlare con la scheda del mio telefonino"

santificazioni e ragionamenti




















["Bettino?" by Smeerch]


Certo in questi giorni, la celebrazioni dei 10 anni dalla morte di Bettino Craxi non sono passati per nulla inosservati. Io capisco che la realtà sia piena di chiaroscuri e che Craxi come tutti i personaggi politici abbia alcuni meriti.

Solo che questa improvvisa santificazione mi lascia davvero perplesso. Ora spunta adirittura l’ipotesi dell’eroe che utilizzava le tangenti a fin di bene.

Da brutto e cattivo causa di tutti i mali della repubblica, ora Craxi, sopratutto nella vulgata governativa, diventa un santo. Un grande statista senza macchie abbattuto dai sinistri e dai magistrati, tutti cattivi e malvagi. Offrire un mondo fatto di buoni (Craxi ed il PDL) e cattivi (tutti gli altri) è una semplificazione facile da vendere. Totalmente irreale ed inverosimile ma suggestiva e facile da assimilare.

Il giovine Giacinto (Marco Pannella) nella sua solita folle luciditá dice le cose come stanno: Craxi sbaglió ad isolarsi nel suo fortino tunisino (vedi il video qui). Avrebbe dovuto avere il coraggio di costituirsi alle autoritá italiane, riconoscere le sue colpe e poi difendersi, come fece Andreotti.

Ecco se poi vogliamo parlare delle responsabilitá politiche e non solo di quelle penali (che tuttavia non sono un dettaglio), il deficit pubblico pazzesco che ci è stato lasciato sulle nostre spalle è anche causa dei suoi governi (dico "anche", non "solo").

PS.: C’aveva ragione quel vecchio signore di colore che incontrai davannti la casa di Mitterand il giorno stesso della sua morte. “Morti son tutti santi, eppur a sentir quel che gli dicevano una settimana prima....”

A tal riguardo ricordo pure un tenero “coccodrillo” che pubblicarono a Pannella sall’Unità, nel 1997. Ah, l'ipocrisia post-mortem!

biglietti vincenti e doppie candidature

Nei giorni scorsi la decisione del PD di accettare Emma come sua candidata nel Lazio è stata un'eccellente notizia. Pur tuttavia gli eventi degli ultimi giorni mi hanno sorpreso, penso infatti che sulla doppia candidatura di Emma in Lazio ed in Lombardia si stia sbagliando tutto.

Facendo cosi iniziamo la campagna elettorale nel modo peggiore dei modi perché non facciamo altro che creare confusione negli elettori del PD, che finiscono per assimilare Emma Bonino alla strategie dell'un pò quí un pò lá di quelli dell’UDC: il che francamente non mi pare un gran bella cosa.

Capisco che Penati come candidato è inguarbadile e perderà nel peggiore dei modi contro Formigoni.

Capisco pure che Cappato è un ottimo candidato ma facendo cosi si commette un gesto che non verrà capito dalla maggior degli elettori.

Dice che Berlusconi fa lo stesso, che si candida qui e lí e la gente lo vota, ma la Bonino non è Berlusconi e lo sappiamo benissimo. Per tanto se vogliamo che “la rivoluzione radicale” abbia luogo in primo luogo è opportuno che Emma si presenti come candidata solo nel Lazio ed in secondo luogo è necessario che i radicali cerchino di convergere il più possibile col PD. Ogni mossa falsa rischierebbe di portarla alla sconfitta.

Emma Bonino in questo momento ha in mano il biglietto vincente della lotteria, un’occasione d’oro insomma: non perdiamola confondendo gli elettori.

PS.: Marco Pannella, dice che vuole candidarsi in una regione, lo posso pure capire, ma di nuovo candidadosi contro un candidato del PD la cosa non sarebbe capita da moltissimi elettori e rischierebbe di danneggiare la campagna di Emma.

PS II.: Da dati di Openpolis risulta che Emma sia una delle maggiori assenteiste in Senato. Bisognerá per tanto prepararsi perché in campagna elettorale non esiteranno a sbattergli in faccia questi dati.

raggio di sole?

martedì, gennaio 19, 2010

Desaparecidos 2010

Poco meno di un mese fa, un reportage del giornale francese Le Monde raccontava l'incubo dell'Inguscezia. Storie di uomini e ragazzi che all'improvviso una mattina dopo essere usciti di casa scompaiono. Proprio come in Argentina, 30 anni fa. E l'Europa che dice?

a futura memoria

Non voglio fare populismo, né sciacallaggio meditiaco-emotivo, peró quando leggo notizie cosí non posso non pensare a chi definisce i funzionari ONU e quelli UE dei viziati ultraprivilegiati che se ne vanno dei paesi del terzo mondo solo per fare la bella vita e vivere alle spese dei poveri locali. Dicono questo senza ragionare, senza distinguere, niente da fare son tutti viziati, tutti fannulloni. A Bruxelles come a Port-au-Prince, a Lomé od a New York. Ecco, ripeto alcuni sono cosi fannulloni, cosi viziati e dediti alla bella vita, da perderla.

gonfiati

"Detesto Emma Bonino, spero che perda le elezioni. E` una intollerante, un`abortista sfegatata e una militante del torto negatore travestita da libertaria, una innamorata di sé dall`insopportabile accento vittimista, una cercatrice di cariche meticolosa e fatua, la complice non candida, ma molto candidata, del peggior Pannella, una pallona gonfiata come poche, un ufficio stampa ambulante, un disastro di donna en colère e di personalità pubblica."

[Giuliano Ferrara, Il Foglio]

Leggo questo e per prima cosa penso che in fondo Ferrara è anche un attento analista, ma che alla analisi antepone o comunque privilegia sempre la provocazione (tipo la boutade del partito antiabortista). Poi rifletto e penso che di palloni gonfiati Ferrara in effetti se ne intende parecchio.

lunedì, gennaio 18, 2010

granché

"Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com'era la vita nell'isola, fino all'altro ieri. Ho appreso che l'80% degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il 90% abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l'aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.
Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché"

giovedì, gennaio 14, 2010

laziale sarà lei














(Foto by Gongolo)


No! Mai confondere i "laziali" con gli "abitanti del Lazio" (vedi i commenti in basso qui e pure qui).

i cocci che restano

"Ripenso ad Haiti, e al suo imprecisabile numero di morti, agli aiuti umanitari che arrivano sostenuti da quei governi che, ipocriti, si accalcano oggi ad essere i primi, i più buoni. I più salvifici Salvatori scesi in terra, sfruttando quella moltitudine di gente onesta che abbandona le proprie case calde per aiutare degli sconosciuti e per di più gratis.

Vi compiango, amici Haitiani: nel momento del bisogno, vi commuoverà questa enorme mobilitazione mondiale, crederete di non essere dimenticati nel prossimo futuro. Crederete che il Mondo, per voi, ha deciso una buona volta di fare quello che deve; finalmente, invertire la rotta. Tra un anno ci troveremo tutti a non sapere più nulla di voi, e dei vostri destini.

Anche voi, come L’Aquila, sarete vittime di un sistema che non crolla nemmeno sotto queste scosse poderose di cui la natura è capace. Altra storia per le nostre vite, le nostre case, i nostri cocci rotti. Che rotti restano"

Federico D'Orazio - Stazione Mir

mercoledì, gennaio 13, 2010

Tutto il Calcio (annoperanno)



Domenica scorsa, "Tutto il Calcio" la storica trasmissione calcistica di Radio Rai ha compiuto 50 anni. Ah, le partite ascoltate alla radio! Se è vero che le dirette TV la fanno da padrone, alle radciocronache calcistiche rimane il monopolio di qualcosa che nemmeno lo schermo piú bello potrà sostituire.

"Senonché, come spesso accade, la realtà non è mai così bella come la promettono i sogni perché quasi sempre manca del loro principale ingrediente: l’immaginazione. E l’immaginazione, nella ricetta unica di quel programma, era quasi tutto"
[Il Manifesto, 10 gennaio 2010]

giovedì, gennaio 07, 2010

pietre che ruotolano avanti

Dopo Jamie Cullum e gli U2 anche i Rolling Stones hanno messo tutti i loro dischi in ascolto libero su Deezer. Segno che il mondo della musica sta prendendo atto poco a poco della rivoluzione in corso, e che non si può tornare indietro come se nulla fosse e che non serve a nulla perdersi in inutili nostalgie per il tempo che fu.

foglie



Oh, je voudrais tant que tu te souviennes
Des jours heureux où nous étions amis
En ce temps-là la vie était plus belle
Et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui
[Iggy Pop, Les Feuilles Mortes - Preliminaires]

mercoledì, gennaio 06, 2010

la rivoluzione che russa

2 anni dopo Lapitzi stavolta è toccato a me. Stanotte dopo una mangiata di provola affumicata abruzzese e di "pastilla" marocchina ho sognato Ivan Scalfarotto. Era arrabbiato. Arrabbiatissimo. Aveva addirittura messo un post con una foto con delle fiamme che ricordavano l'inferno. Pare che Bersani avesse presentato un contropiano sulla ricerca in Italia che non gli piaceva (i cervelli e le pancie sarebbero continuati a fuggire). Ho sognato che lo stesso segretario del PD aveva in braccio un bambino. Era parecchio sudato (lui, non il bimbo). Forse nonno, forse pensionato. Non ricordo.

Ho sognato che il PD perdeva le prossime elezioni legislative e che la destra rimaneva al potere. Ho sognato pure che nelle elezioni seguenti (2018?) il PD o chi per lui finalmente tornava al governo ed Ivan, udite, udite, diventava ministro. Con un ministero di quelli pesanti. Nel sonno sono pure riuscito a chiedermi che età aveva oramai Ivan ministro (53?) . Alle 8h10 ho aperto gli occhi.