sabato, ottobre 31, 2009

cosa è successo?

Al momento non risultano essere ancora chiare le circostanze della morte di Stefano Cucchi, il giovane romano, morto pochi giorni dopo essere arrestato per detenzioni di pochi grammi di hashish. Pertanto è necessario che lo Stato crei le condizioni perché venga fatta luce sul caso.

In uno Stato di Diritto, che si voglia tale, cose come queste non devono e non possono accadere.

"Ciò che dobbiamo dunque chiedere con forza allo Stato, oggi, è un’inchiesta trasparente, seria, efficace, rapida, che sappia chiarire in fretta i fatti e che consenta, se risulterà dimostrato che alcuni pubblici ufficiali hanno compiuto efferatezze, una punizione esemplare. Dobbiamo, peraltro, evitare giudizi sommari, condanne a priori, inutili generalizzazioni. Se verranno individuate responsabilità di singoli carabinieri, essi siano duramente puniti; se dovessero emergere responsabilità, anche, di alcuni loro superiori diretti, o tentativi di copertura, anch’essi siano sanzionati con severità" (Carlo Federico Grosso, La Stampa)

mercoledì, ottobre 28, 2009

come loro mi vogliono



Guardate i primi 3 minuti

il regalo
















Rutelli se ne va dal PD (ecco appunto).

Cosi La Stampa: "potrebbe contare sull’adesione di alcuni convinti fans [...] mentre per evitare l’etichetta clericale, Rutelli starebbe tenendo lontana Paola Binetti".

Capito? Prima appioppa la Binetti al PD in nome del cattolicesimo democratico, poi una volta visto che la suddetta ayatollah cattolica non è proprio spendibile politicamente, se ne va e la molla al PD. Bel regalo!

PS.: Ora mi chiedo come si farà a gestire nel PD il simpatico dono rutelliano. Io un'idea ce l'avrei (chiamiamola strategia "Rosa Diez", ne riparlero').

il disco rotto



Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...Giudici Comunisti...Spettacoli disdicevoli ...Tv pagata coi soldi dei contribuenti...

domenica, ottobre 25, 2009

ha votato













Dopo un fine settimana isolato dalla civiltà, mi sono diretto verso casa per votare per le primarie, sperando di poter arrivare prima delle 20h. Votato Ignazio Marino. Ya està! Let's wait and see. Anche se immagino che le cose andranno piu' o meno cosi', come previsto da AnellidiFumo.

binetti mon amour

Ho rimuginato questa storia della Binetti e del voto sulla proposta di legge antiomofobia, so che quello che diro’ non piacerà ad alcuni lettori. Ma tant’è.

Io penso che la presenza di Berlusconi (che non puo’ essere definito né un liberale, né tantomeno un conservatore) ha finito per cristalizzare la sinistra. Mi spiego. Un personaggio come quello del Scilvio, risulta cosi’ indigesto che ha finito per far confluire nel centrosinistra, persone che poco hanno a che vedere con essa.

In un paese europeo “normale” (!) una persona come Paola Binetti avrebbe trovato il suo posto fra i banchi dei conservatori. Senza troppe difficoltà. In Spagna starebbe alla destra del PP (che di per sé è già di destra), insieme a Ana Botella, la moglie di Aznar, ossia quella che paragonava gli omosessuali alle pere e che andava a sfilare contro i matrimoni gay ecc. In Francia, fino all’altro ieri avrebbe trovato il suo posto fra i gollisti (od alcuni centristi dell’UDF), ma oggi nel 2009 con quelle idee il suo posto lo troverebbe forse solo con frange che con un eufemismo definirei radicalmente di destra (un tale De Villers). In Belgio poi, con quelle posizioni, forse sarebbe a suo agio solo con il Vlaams Belang (una specie di incrocio fra Forza Nuova e la Lega de “noantri fiamminghi”).

Ecco, ora in nome dell’antiberlusconismo Rutelli & co. hanno traghettato a sinistra gente che c’entra poco assai con un partito riformatore. Gente il cui unico denominatore è Berlusconi “nun se po’ vedé”.

Poi ci fanno la morale tirandoci fuori la storia del partito che deve rispettare le diversità e , ma qui parliamo di una persona che dopo aver messo a repentaglio la stabilità di un governo Prodi già agonizzante (d’accordo non è stata lei la causa madre della crici, ma sicuramente ha agito da enzima), ora ci si mette di nuovo! Sarebbe potuta uscire dall'aula ed astenersi, invece c' ha tenuto proprio a votare contro ("du gustis è meglio che one").

Non è accettabile. E’ lei che non rispetta il partito, perché c’entra poco con un partito riformatore. E’ stata superata “a sinistra” perfino da una decina di deputati pidiellini. La verità, come dicevo prima, è che il suo posto è nelle file dei conservatori. Punto. Rispetto il suo punto di vista, pero lei deve smettere di ingannare se stessa e gli elettori del PD ed andare nel partito che (Berlusconi a parte) piu’ si avvicina al suo modo di vedere il mondo.

PS.: Continuano a menarcela con 'sta storia dell’inclusività e del partito aperto, e dicono che se la cacciano dal PD sono intolleranti. Sono arrivati perfino a dire che la povera Paola Binetti alla fine non sarebbe altro che un povero capro espiatorio. Ma vi rendete conto!?

E’ tutta una balla, questa dell’inclusività e della diversità. Perché non ci credono neanche quelli che la brandiscono. Perché la veritá che l'inclusività va bene solo con chi pare a loro. Qualche esempio? Il 2006 ed il caso Unione: dopo aver accettato Mastella nell’Unione i capoccia del centro-sx iniazarono a fare le pulci ai radicali voluti da Boselli. Davanti all’aut-aut di Boselli, Prodi doevette mediare e fare inghiottire il rospo al Cicoria. Per Mastella nessuno storse la bocca. Basta guardare il risultato. Chi ha tradito? Chi ha messo in difficoltá il governo? Poi dicono l'inclusività.

venerdì, ottobre 23, 2009

Il TG francese e la tesi di Don Fedele

La Francia dei media, con Sarkozy, è un po meno disinvolta che all'epoca di Chirac. Pero' ieri sera vedendo l'intervista realizzata al figlio di Nicolas Sarkozy dal telegiornale del canale pubblico France2, mi sono chiesto se è vero quello che dice Fedele Confalonieri, ossia che in Italia ed in Francia la situazione non è poi cosí differente. E che pure li' la televisione pubblica deve fare molta attenzione a quello dice.

E' vero, il giornalista del TG francese ha lasciato parlare il giovine Jean Sarkzoy, pero è riuscito pure a fargli delle domande sull'argomento in questione. Mi sono chiesto se nell'Italia splendente del 2009 (cosi me la dipingono gli amici del PDL) il giornalista delTG1 sarebbe stato capace di invitare Pier Silvio e di porgli delle domande serie e secche senza essere oggetto di rappresaglie.


Jean Sarkozy au JT de 20h sur France 2 - Epad
Cargado por made-92. - Las últimas noticias en video.


Ma poi, secondo voi, in Italia qualcuno si sarebbe scandalizzato davanti al caso di raccomandazione dell'ennesimo "figlio di papà"? E qualcuno si sarebbe mai dimesso?

aznavour e le primarie

Volevo scrivere due cose sulle primarie del PD, ma non mi esce molto. In TV vedo la faccia di Aznavour e nel frattempo sento una sua vecchia canzone....



Una delle cose che mi piace di piu' di queste primarie è che siano aperte. Sarà positivo o negativo; non so, ma la cosa mi convince e corrisponde con l'idea di società inclusiva che io ho. Idea inclusiva, tanto che, si permette di votare a tutti gli stranieri regolarmente residenti in Italia. Bisogna procedere in questa direzione, senza aver paura del futuro e senza cadere in trappole identitarie.

"Emmenez moi au bout de la terre, Emmenez moi au pays de merveilles, La, la, la, la"

venerdì, ottobre 16, 2009

socialisti europei?

Approfitto per trattare un vecchio tema. Qualche tempo, quando il Parlamento Europeo, rinnovava il mandato del presidente della Commissione Europea, Durao Barroso. Il giornalista francese Quatremer spiegava nel suo blog come mai i socialisti spagnoli e portoghesi hanno deciso di votare per lui votato, che ricordiamolo è un conservatore, e non è stato appoggiato dagli altri socialisti europei del PSE (di cui spagnoli e portoghesi appunto fanno parte). Appena posso torno sull'argomento.

mercoledì, ottobre 14, 2009

3 in corsa

Per farsi un'idea sui 3 candidati alle primarie del PD

europeismo socialista?















[L'europeismo se ne è andato. Torna? Foto by Flickr.com]



Pensando di nuovo alla notizia del presunto cambiamento di strategia tedesco , colpice una cosa: che questo cambio "europeista" coincide con il ritorno dei socialdemocratici nei banchi dell'opposizione. Come se costoro durante i suoi 8 anni di governo ed i 4 di coalizione fossero stati incapaci di dare una vera impronta europeista alla politica tedesca, e questo nonostante la presenza di persone dello spessore di Joschka Fischer. Vero Sr. Schroeder?

E' l'ennesimo segno che i socialisti europei hanno perso per strada la loro matrice europeista. Si sono distratti. Inutile stupirisi poi se a Strasburgo non siano piu' maggioranza da anni. Basta guardare la Francia, di cui già si era parlato, dove gli euro-dubbi del PS sono una costante dalla sconfitta del 2002. E' il cane che si morda la coda. Fino a che non ritroveranno un vero europeismo, sarà difficile che tornino a vincere.

un seggio europeo a new york




















Photo by Flickr.com


Pare che dopo anni di lotta per ottenere un proprio seggio nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, la Germania abbia deciso di cambiare di strategia e di puntare su la creazione di un seggio permanente europeo.

La scelta è quella giusta, invece di ragionare in chiave di stato-nazione, se l'Europa vuole contare deve imparare a giocare in squadra. Non è questione di "europeismo a prescindere" ma di puro pragmatismo. Agganciarsi ad un passato che non esiste piu, e continuare a giocare alla grande potenza imperiale con il proprio seggio permaenente, come forse sognano ancora Francia e Regno Unito, non ha senso davanti a dei colossi in crescita quali sono Cina, India e Russia. Lavorare per un seggio europeo, vuol dire lavorare per preservare un domani il proprio presigio e la proprio influenza un domani. E questo non potrà essere fatto se non giocando in squadra. E' un questione di sopravvivenza.

Detto questo la verità è che non ha molto senso parlare di un seggio europeo fino a quando non avremmo una politica europea estera comune, ben coordinata. Poi non è che il seggio europeo arriva cosi all'improvviso. Per ottenerlo è necessario un intenso lavoro di lobby (a cui l'Italia si presta da diverso tempo) ed una preparazione.

In suo articolo, l'ex ambasciatore italiano Fulci dice le cose chiaramente: prima di tutto bisogna puntare ad una cooperazione de facto. Vista l'inamovibilità degli inglesi e dei francesi (quando mai rinunceranno al loro seggio in nome di un seggio europeo!), bisognerebbe fare in modo che ogni qualvolta un paese europeo ottenga un seggio provvisorio nel consiglio, questo venga condiviso col paese europeo che esercita la presidenza di turno. Iniziando dal prossimo semestre.

E procedendo cosi', poco a poco, si creerebbero i pressuposti per la creazione di un seggio europeo. Pero' per fare questo bisogna prepararsi e lavorare sodo.