domenica, giugno 12, 2011

sesso in carcere



Qualche anno fa vidi un film spagnolo. Azul oscuro casi negro. Sorta di romantica paesia urbana. Forse uno dei film che più mi è piaciuto questi ultimi anni. Vedetelo se potete.

Raccontava la storia di un ragazzo costretto a fare il portiere. E raccontava anche di una storia di amore nata in carcere. Dove il ragazzo, per circostanze particolare, andava a visitare una donna. In una stanza. Con un letto.

Scoprivo così, che a differenza di quanto avveniva nel mio paese natío, in Spagna i detenuti avevan periodicamente diritto ai cosidetti "vis à vis intimos". Incontri con una persona. A tu per tu. In una stanza. Soli. Per fare sesso (anche). Questo in Spagna.

Oggi Annarita Di Giorgio sul web-magazine iMille spiega appunto qual è la situazione della sessualità dei detenuti in Italia, dove ufficialmente un simile diritto non viene riconosciuto, con tutte le conseguenze, sanitarie ed umane, che possiamo immaginare.

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