La cosa meravigliosa (si fa per dire) del giornalismo RAI ed in particolare del TG1 è che non solo è diventato sensazionalista ed ultra-trash ma che le notizie spazzatura sono anche sbagliate ed inesatte.
Prendete il servizio (!!) sul piccione che disturba il gatto: ebbene, se si guarda con attenzione ci si rende conto che il pennuto in questione è un piccione bensì una tortora!
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martedì, luglio 19, 2011
giovedì, febbraio 10, 2011
mi duole l'italia
La Rai censura, e noi della rete proponiamo. Una TV che censura è una TV che ha paura. Di uno spezzone di un film uscito 5 anni fa, poi! Di cos'hanno paura? Che tutto stava scritto? Che si sapeva come poteva andare a finire?
Pover Italia, si trova davanti ad un Presidente del Consiglio irresponasibile ed eversivo. Presidente adorato ed acclamato. Che oltretutto neanche governa.
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mercoledì, febbraio 09, 2011
le priorità degli italiani
Il piatto forte dei nostri TG è la cronaca nera: tanto da vantare un primato europeo. Nessun TG pubblico francese, spagnolo, tedesco o britannico batte i nostri (vedere qui per il rapporto completo)
Nei nostri TG si parla molto di criminalità e poco di economia. Eppure secondo i sondaggi l'economia è la priorità degli italiani. Sarà un caso, no?
Nei nostri TG si parla molto di criminalità e poco di economia. Eppure secondo i sondaggi l'economia è la priorità degli italiani. Sarà un caso, no?
giovedì, settembre 09, 2010
there is life on mars
Raidue risultava conciatissima dopo la cura choc di Mucciante. Che voleva farne una sorta di faro radiofonico del giovanilismo. Eppure pare che ora dopo aver accumulato errori su errori, Mucciante abbia azzeccato qualcosa. Parlo di Rai Tunes la nuova trasmissione di Alessio Bertallot. Credo che era dai tempi di "Suoni ed Ultrasuoni", "Fuori Giri" e di "Boogie Nights"che mancava una trasmissione così...
domenica, giugno 27, 2010
mondiale "libero"
Certo che la campagna RAI per i mondiali non ha nè capo, nè coda. Oscilla fra l'incomprensibile ("Tifo Libero") e l'assurdo ("Mondiali Gratis"). Forse si sono scordati che si paga un canone e in questi mondiali saranno trasmesse in chiaro appena il 30% delle partite*.
* I nostri vicini, che vivano a Nizza, Innsbruck, Lugano o Pirano i mondiali se li vedono quasi tutti in chiaro. Gli abitanti del paese del Bengodi, ossia l'Italia, no. Sono questi i mondiali gratis e liberi?
In Spagna anche trasmettono in chiaro solo il 30% delle partite del mondiale, solo che lì non pagano il canone e poi le partite le trasmettono sui canali privati (Cuatro e Telecinco, su la Mediaset de noantri iberici insomma).
* I nostri vicini, che vivano a Nizza, Innsbruck, Lugano o Pirano i mondiali se li vedono quasi tutti in chiaro. Gli abitanti del paese del Bengodi, ossia l'Italia, no. Sono questi i mondiali gratis e liberi?
In Spagna anche trasmettono in chiaro solo il 30% delle partite del mondiale, solo che lì non pagano il canone e poi le partite le trasmettono sui canali privati (Cuatro e Telecinco, su la Mediaset de noantri iberici insomma).
giovedì, febbraio 25, 2010
monarchico, naturalmente (per 5 minuti)
"Ricordo quando ero bambino
viaggiavo con l'elicottèro
Se il mio bisnonno piccolino
sapesse che son ballerino
che non potevo ritornare
anche se non ho fatto niente
io non volevo lavorare
ed infatti non ho fatto niente"
martedì, febbraio 16, 2010
non dire gatto...
..se ce l'hai nel piatto!
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mercoledì, gennaio 13, 2010
Tutto il Calcio (annoperanno)
Domenica scorsa, "Tutto il Calcio" la storica trasmissione calcistica di Radio Rai ha compiuto 50 anni. Ah, le partite ascoltate alla radio! Se è vero che le dirette TV la fanno da padrone, alle radciocronache calcistiche rimane il monopolio di qualcosa che nemmeno lo schermo piú bello potrà sostituire.
"Senonché, come spesso accade, la realtà non è mai così bella come la promettono i sogni perché quasi sempre manca del loro principale ingrediente: l’immaginazione. E l’immaginazione, nella ricetta unica di quel programma, era quasi tutto"
[Il Manifesto, 10 gennaio 2010]
"Senonché, come spesso accade, la realtà non è mai così bella come la promettono i sogni perché quasi sempre manca del loro principale ingrediente: l’immaginazione. E l’immaginazione, nella ricetta unica di quel programma, era quasi tutto"
[Il Manifesto, 10 gennaio 2010]
sabato, gennaio 02, 2010
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