Visualizzazione post con etichetta Savoia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Savoia. Mostra tutti i post

giovedì, febbraio 25, 2010

speranza

Concludo questa trilogia Sanremese con un ultima osservazione. La rivolta degli orchestrali, anche se programmata, è stato un bel momento, uno di quelli che ti fanno pensare che nel paese c'è una ancora sacca che per quanto esigua continua a resistere a modo suo all'imbarbarimento ed al cattivo gusto dilagante. Ragazzi, c'è ancora speranza!

"Senza saperlo, la stecca di dolore del Principe ha comunque svolto una nobile missione. È servita a ricordarci che persino in questi tempi anestetizzati siamo capaci di reagire con un moto di vergogna al cattivo gusto che ci circonda. Ora non resta che continuare"
[Massimo Gramellini, La Stampa]

il paese reale

Ritorno su Sanremo, anche se parlare del festival 4 giorni dopo è come se fossero già pàasati anni luce. Devo riconoscere che riguardo l'happening del principino savoiardo, beh in sostanza concordo con quanto scritto da Gramellini e poi musicalmente parlando faceva davvero schifo. Però non posso nascondere che se avessero vinto loro, beh sarebbe stato un finale grandioso e geniale, degno dell’Italia di oggi, dove il buongusto è morto e sepolto. Un trionfo insomma.

Niente da scandalizzarsi dunque, giacchè come fa notare AnellidiFumo:

"Uno dei motivi per cui si guarda Sanremo è che rappresenta perfettamente il buon gusto dell’Italia. Non esiste un prodotto più nazional-popolare e che più stimoli le discussioni, tranne probabilmente la politica. Guardiamo Sanremo perché sappiamo che sarà una roba trash e kitsch [...] E personalmente guardo Sanremo perché vivo all’estero e non voglio rimanere scollato dal Paese reale"

monarchico, naturalmente (per 5 minuti)



"Ricordo quando ero bambino
viaggiavo con l'elicottèro
Se il mio bisnonno piccolino
sapesse che son ballerino
che non potevo ritornare
anche se non ho fatto niente
io non volevo lavorare
ed infatti non ho fatto niente"

domenica, febbraio 21, 2010

dell'italia, della legalitá e del buongusto

"Esiste ancora una legalità al Festival? Dopo l’incredibile e protervo fervorino di Lippi, ieri sera prima dell’esibizione di Pupo & Savoia, la risposta è definitivamente no. Sono stati violati, con la benevola tolleranza della Clerici e della Rai, ogni articolo del regolamento del Festival, e ogni norma del fair play, e del buon gusto. Mai come ieri Sanremo è stato lo specchio dell’Italia".

[Gabriele Ferraris, La Stampa]

lunedì, febbraio 15, 2010

per carità cristiana!

Sapevate che se Magdi Allam verrà eletto in Basilicata alle prossime elezioni regionali, allora il suo seggio di eurodeputato UDC passerà a Emanuele Filiberto. Argh!

Per amor del cielo Allam ripensaci!