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venerdì, novembre 30, 2007
venerdì, novembre 23, 2007
vespaña

A volte per caso si scoprono delle cose straordinarie. l'altro giorno sono andato ad un incontro intitolato Vespaña. il protagonista, Ander Izagirre, raccontava delle avventure che ha vissuto nel 2006 quando decise di fare il giro della Spagna a cavallo della sua Vespa. Belle foto e bei racconti: dategli uno sguardo.
martedì, novembre 20, 2007
l'ultima volta

Oggi ricorre l'anniversario della morte di Franco. l'uomo che a piu' di 30 anni dalla morte continua a dividere la Spagna. per l'ultima volta le persone che accorrono annualmente al mausoleo in cui é seppellito assieme a Primo de Rivera, "el Valle de loc Caidos", potranno celebrare l'avvenimento in pompa magna, visto a che a partire dal 2008 con la nuova Ley de Memoria Historica entrerà in vigore il reato di apologia al franchismo. eccovi un filmato ed un articolo : buona visione e buona lettura a tutti!
l'equivoco

Monumento alle vittime dell'11 Marzo - Madrid
L'estate scorsa mentre mi avviavo verso la fermata del metro parigino un compagno italiano incontrato a pranzo mi raccontava della sua ammirazione per l'azione del premier spagnolo Zapatero ma allo stesso tempo mi spiegava come a suo avviso considerava un grave errore la decisione di ritirarsi dall'Irak, un vero regalo ai terroristi. ecco.
ancora mi ricordo l'11 marzo. la notizia alla radio francese. poi la gente urlando davanti all'ambasciata spagnola. mi ricordo pure la sera elettorale. il primo annuncio dei risultati. non ci si credeva. la dichiarazione dello sconfitto Rajoy e poi quella del neo-premier José Luis Rodriguez Zapatero ("el poder no me va a cambiar"). mi ricordo pure i dibattiti televisivi italiani nei giorni successivi. in Italia non so per quale ragione si fece avanti l'idea che le decisione di Zapatero di ritirare le truppe spagnole dall'Irak non era che un atto di vigliaccheria, una concessione ai terroristi. non so ma perché in altri paesi come la Francia a nessuno venne in mente di dire una cosa del genere.
eppure Zapatero quella decisione già l'aveva presa prima dell'11 marzo. era parte del programma del PSOE: ritirarsi dall'Irak. i socialisti, Zapatero in primis, si opposero alla guerra in Irak e la scelte di Bush e di Aznar. La tensione raggiunse il colmo quando nell'ottobre del 2003 in occassione di una sfilata militare, a cui era stato invitato in quanto capo dell'opposizione, decise di non alzarsi al momento del saluto alla bandiera americana in segno di protesta e di disappunto. Tutte queste cose avvenivano ben prima del'11 marzo.
questo é l'equivoco di cui volevo parlare. e per questo non capi' e non capisco le dichiarazioni di alcuni italiani: la scelta di Zapatero non é stata una concessione alla paura ed ai terroristi fatta all'ultimo minuto (o meglio al primo minuto visto che era stato appena leletto) ma il compimento di un impegno che figurava concretamente nel suo programma di governo.
PS.: Che poi gli spagnoli si siano ritirati in quattro e quattr'otto é un altro paio di maniche. infatti, a differenza di quanto avrebbero fatto gli italiani qualche anno dopo, loro non stablirono un calendario di ritiro progressivo del proprio contigente, ma fecero tutto in poche settimane. Questo si spiega anche con il carattere ed il modo di fare spagnolo molto diverso da quello italiano, che appare assai piu ' "bizantineggiante".
lunedì, novembre 19, 2007
preghiera laica

Qualche giorno fa ho ripescato il discorso pronunciato da Zapatero il 30 giugno 2005, giorno della presentazione al Congresso dei Deputati della riforma del diritto di famiglia con la quale si introduceva il matrimonio omosessuale.
Al di là dell'argomento, si puo' essere piu' o meno d'accordo sulla riforma in questione, é davvero un bel discorso che qualcuno ha definito una preghiera laica "che andrebbe letta ogni mattina appena alzati a mo' di preghiera laica e per trovare la forza di non mollare anche nei momenti più duri". Ma forse piu' che una preghiera laica, é per me un vero inno alla tolleranza, al rispetto dell'altro, dell'offeso, del deriso. Qui potete trovarne una traduzione in italiano.
Al di là dell'argomento, si puo' essere piu' o meno d'accordo sulla riforma in questione, é davvero un bel discorso che qualcuno ha definito una preghiera laica "che andrebbe letta ogni mattina appena alzati a mo' di preghiera laica e per trovare la forza di non mollare anche nei momenti più duri". Ma forse piu' che una preghiera laica, é per me un vero inno alla tolleranza, al rispetto dell'altro, dell'offeso, del deriso. Qui potete trovarne una traduzione in italiano.
"Non stiamo legislando per gente remota e sconosciuta. Stiamo allargando la possibilità di essere felici per i nostri vicini, per i nostri compagni di lavoro, per i nostri amici e per i nostri famigliari ed allo stesso tempo stiamo costruendo un paese piu’ onesto, perché una società onesta é una società che non umilia i suoi membri."
modello zapatero

vi é mai capitato che trovandovi fuori di casa, alcuni forestieri abbiano iniziato a criticare alcuni aspetti del vostro paese, della vostra città? aspetti che neanche a voi piacevano ma che non potevate accettare venissero criticati in quella maniera semplicistica, caricaturale e piena di cliché, che oltretutto veniva fatta senza cognizione di causa e senza conoscerne il contesto.
é quello che é successo a Zapatero la settimana scorsa, durante il vertice ibero-americano svoltosi in Cile. le immagini trasmesse in tv e sul web hanno messo in evidenza la replica scocciata del re Juan Carlos davanti alle continue inerruzioni del logorroico Chavez ("Porqué no te callas?" "Perché non ti stai zitto?"). Zapatero stava cercando di rispondere al presidente bolivariano che aveva appena dichiarato che l'ex pemier spagnolo Aznar era un fascista. E mentra cercava di parlare, il venezuelano lo interrompeva fino alla oramai leggendaria replica del re.
Pochi si sono soffermati su quello che diceva Zapatero. Il premier spagnolo stava cercando di rispondere al Chavez spiegandogli che Aznar era stato democraticamente eletto e che seppur non se ne condividano nella maniera piu' assoluta le idee é possibile fare politica senza insultarsi, rispettandosi.
Questo é il mio modello. Un modello quanto mai lontano da quanto si vede nello Stivale. Un modello di un uomo politico, che sa difendere anche il suo avversario. Invece in Italia, nel passato come nel presente bisogna accontentarsi di politici che fuori casa offrono tristi siparietti in cui non perdono occassione per insultare, ironizzare e deligittimare il proprio avversario politico. Vero Romano? Vero Silvio?
PS.: Quanto al battibecco del vertice di Santiago, alle sue ragioni ed alle sue conseguenze. Se ne volete sapere di piu' vi consiglio di leggervi questo.
é quello che é successo a Zapatero la settimana scorsa, durante il vertice ibero-americano svoltosi in Cile. le immagini trasmesse in tv e sul web hanno messo in evidenza la replica scocciata del re Juan Carlos davanti alle continue inerruzioni del logorroico Chavez ("Porqué no te callas?" "Perché non ti stai zitto?"). Zapatero stava cercando di rispondere al presidente bolivariano che aveva appena dichiarato che l'ex pemier spagnolo Aznar era un fascista. E mentra cercava di parlare, il venezuelano lo interrompeva fino alla oramai leggendaria replica del re.
Pochi si sono soffermati su quello che diceva Zapatero. Il premier spagnolo stava cercando di rispondere al Chavez spiegandogli che Aznar era stato democraticamente eletto e che seppur non se ne condividano nella maniera piu' assoluta le idee é possibile fare politica senza insultarsi, rispettandosi.
Questo é il mio modello. Un modello quanto mai lontano da quanto si vede nello Stivale. Un modello di un uomo politico, che sa difendere anche il suo avversario. Invece in Italia, nel passato come nel presente bisogna accontentarsi di politici che fuori casa offrono tristi siparietti in cui non perdono occassione per insultare, ironizzare e deligittimare il proprio avversario politico. Vero Romano? Vero Silvio?
PS.: Quanto al battibecco del vertice di Santiago, alle sue ragioni ed alle sue conseguenze. Se ne volete sapere di piu' vi consiglio di leggervi questo.
domenica, ottobre 28, 2007
ma che é successo?

leggo Repubblica, Corriere e La Stampa e a dire il vero non si capisce che sia successo, cosa possa stare dietro la beatificazione dei 400 e passa martiri spagnoli di oggi. si accenna ad un rissa, si cita zapatero, si intuisce che dietro ci deve essere qualche polemica, ma i giornali italiani non appaiono chiari (volutamente?) .
laddove non osano gli italiani, basta andarsi a leggere il réportage del giornale Le Monde e tutto appare piu' chiaro. il vaticanista Henri Tinqu ci spiega come stano le cose per filo e per segno.
il fatto é che gli spagnoli che verrano beatificati e dichiarati martiri, sono tutte vittime della guerra civile. vittime si, ma di una parte sola. si tratta di curati franchisti che vennero uccisi dai repubblicani. il problema é questo. questa santificazione potrebbe apparire come una santificazione di parte. quasi a voler riconfermare l'idea in bianco e nero del franchista santo e puro che si opponeva al malvagio e depravato repubblicano. quello che rivendicano una parte degli spagnoli é che non bisogna scordare il fatto che ci siano stati dei preti repubblicani che vennero uccisi dai franchisti: i martiri quindi non stavano solo da una parte. ed effetivamemente la domande resta aperta: perché quelli si e questi no?
a questo vanno poi aggiunti alcuni casi di preti franchisti che partecipando alla fucilazioni franchiste si fecero complici del terribile massacro che segui la vittoria dello spietato "generalissimo".
il problema é quindi l'immagine che questa santificazione avrebbe potuto veicolare. proprio per questa ragione i prelati romani rendendosi coto della situazione hanno cercato di ammorbidire i toni dicendo che cio' che era in causa era la cristianità delle persone beatificate e non la loro posizione politica. e visto che la beatificazione poteva suonare come uno duro schiaffo ai figli di coloro che si opposero al franchismo, per questa stessa ragione Zapatero ha visto bene di inviare alla cerimonia il suo ministro Moratinos, per dileguare l'idea di un duro confronto.
laddove non osano gli italiani, basta andarsi a leggere il réportage del giornale Le Monde e tutto appare piu' chiaro. il vaticanista Henri Tinqu ci spiega come stano le cose per filo e per segno.
il fatto é che gli spagnoli che verrano beatificati e dichiarati martiri, sono tutte vittime della guerra civile. vittime si, ma di una parte sola. si tratta di curati franchisti che vennero uccisi dai repubblicani. il problema é questo. questa santificazione potrebbe apparire come una santificazione di parte. quasi a voler riconfermare l'idea in bianco e nero del franchista santo e puro che si opponeva al malvagio e depravato repubblicano. quello che rivendicano una parte degli spagnoli é che non bisogna scordare il fatto che ci siano stati dei preti repubblicani che vennero uccisi dai franchisti: i martiri quindi non stavano solo da una parte. ed effetivamemente la domande resta aperta: perché quelli si e questi no?
a questo vanno poi aggiunti alcuni casi di preti franchisti che partecipando alla fucilazioni franchiste si fecero complici del terribile massacro che segui la vittoria dello spietato "generalissimo".
il problema é quindi l'immagine che questa santificazione avrebbe potuto veicolare. proprio per questa ragione i prelati romani rendendosi coto della situazione hanno cercato di ammorbidire i toni dicendo che cio' che era in causa era la cristianità delle persone beatificate e non la loro posizione politica. e visto che la beatificazione poteva suonare come uno duro schiaffo ai figli di coloro che si opposero al franchismo, per questa stessa ragione Zapatero ha visto bene di inviare alla cerimonia il suo ministro Moratinos, per dileguare l'idea di un duro confronto.
sabato, ottobre 27, 2007
modestia

Oggi in un comizio di partito Mariano Rajoy, discepolo di Aznar, ha dichiarato: "Oggi mi sento privilegiato. Sono il candidato del miglior partito d'Europa"
venerdì, ottobre 26, 2007
giovani!

mentre in Italia i governi di un lato e dell'altro privatisi della gioventu' e logorati dalla vecchiaia sono incapaci di capire i mondo che li circonda e si limitano a mantenere od a difendere le posizioni delle corporazioni in campo. all'estero qualcosa si muove.
sarà promessa elettorale, ma l'impegno di Zapatero di elevare il volume degli aiuti alla cooperazione allo sviluppo del suo paese al 0,7% del PIL , facendone il primo paese al mondo a raggiungere questa soglia minima richiesta dall'ONU da oramai parecchi anni, sono il sintomo di un paese aperto, giovane, che ascolta il mondo che lo circornda e cerca di darsi i mezzi per affrontarlo. in Italia invece senatori settantenni pensano a chiudere i blog e compagnia bella.
giovedì, ottobre 25, 2007
"nana na nana na nanna nan nan"
se vi capita di vedere una partita di calcio della nazionale spagnola, al momento degli inni osservate bene che succede (vedere in basso). guardando il video con attenzione vi renderete conto che i calciatori spagnoli se ne stanno zitti, zitti, zitti, proprio come succedeva ai loro colleghi italiani fino a qualche tempo fa (che nel frattempo hanno notevolmente migliorato le loro performance canore). solo che l'inno italiano le parole ce le ha, quello spagnolo invece no!
eh si' é propri cosi', "sin letras" ossia senza parole, é questa la situazione dell'inno nazionale spagnolo. dopo la morte di franco hanno visto bene di farne sparire le parole (che celebravano la vittoria sua). solo che non avevano pensato a sostituirle e cosi gli atleti sono costretti a rimanere in silenzio. ora pare abbiano pure costituito una commissione di saggi con il compito di proporre un testo.
comunque quando non riescono proprio a controllarsi gli spagnoli le parole le trovano e cantano "nananana na na nana nana nanna nan nan nana" ;)
eh si' é propri cosi', "sin letras" ossia senza parole, é questa la situazione dell'inno nazionale spagnolo. dopo la morte di franco hanno visto bene di farne sparire le parole (che celebravano la vittoria sua). solo che non avevano pensato a sostituirle e cosi gli atleti sono costretti a rimanere in silenzio. ora pare abbiano pure costituito una commissione di saggi con il compito di proporre un testo.
comunque quando non riescono proprio a controllarsi gli spagnoli le parole le trovano e cantano "nananana na na nana nana nanna nan nan nana" ;)
martedì, ottobre 23, 2007
a tutto gufo-seconda!
Tanto per riviverla e capire in che stato stavano i giornalisti spagnoli. Eccovi il video con la cronaca del GP in Cina.
All'abbandono di Hamilton urlano felici come una Pasqua "saengaciao! saengaciao" (s'é bloccato!). Buona visione!
sbaraccati

a volte mi chiedo dove vivo. mi chiedo dove vivo perché certe cose, non le vedo. e non so se é una fortuna o no.
venerdi' scorso la polizia madrilena ha tentato di sloggiare delle famiglie che vivevano in case abusive nella zona di cañada real. fra proiettili in gomma e sassate alcuni testimoni hanno detto che a momenti sembrava di stare in palestina. consiglio di vedersi i video.
erano delle casette senza fogne, senza acqua. per andare a cercarla pare che gli abitanti dovessero passare a piedi per la tangenziale. erano case di immigrati, per lo piu' lavoratori. non era una narco baraccopoli, come quella di baranquillas. pare che il sindaco, il "democristiano" Gallardon si fosse impegnate buttarle giu' tutte. come se il problema fossero le persone che vivono nelle baracche e non tutto quello che c'é dietro. come se la miseria scomparisse demolendo quelle case.
io ho un vago ricordo delle ultime grandi baraccopoli romane alla fine degli anni '70, quelle dove per dire ci vivevano i romani (poi gli hanno dato il cambio gli immigngrati). continuo a chiedermi come possa essere possibile che uno stato la cui economia "tira" permetta a gente di vivere cosi'. sopratutto come un sindaco possa essere cosi' generoso e cosi' innovatore (quando s'é mai vista gente debole con i forti e forte con i deboli?).
sopratutto mi chiedo se chi si fa promotore di queste misure, pensa mai a quando suo nonno era quello che immigrava e lo sbattevano in delle baracche in una qualche città latinoamericana?
venerdi' scorso la polizia madrilena ha tentato di sloggiare delle famiglie che vivevano in case abusive nella zona di cañada real. fra proiettili in gomma e sassate alcuni testimoni hanno detto che a momenti sembrava di stare in palestina. consiglio di vedersi i video.
erano delle casette senza fogne, senza acqua. per andare a cercarla pare che gli abitanti dovessero passare a piedi per la tangenziale. erano case di immigrati, per lo piu' lavoratori. non era una narco baraccopoli, come quella di baranquillas. pare che il sindaco, il "democristiano" Gallardon si fosse impegnate buttarle giu' tutte. come se il problema fossero le persone che vivono nelle baracche e non tutto quello che c'é dietro. come se la miseria scomparisse demolendo quelle case.
io ho un vago ricordo delle ultime grandi baraccopoli romane alla fine degli anni '70, quelle dove per dire ci vivevano i romani (poi gli hanno dato il cambio gli immigngrati). continuo a chiedermi come possa essere possibile che uno stato la cui economia "tira" permetta a gente di vivere cosi'. sopratutto come un sindaco possa essere cosi' generoso e cosi' innovatore (quando s'é mai vista gente debole con i forti e forte con i deboli?).
sopratutto mi chiedo se chi si fa promotore di queste misure, pensa mai a quando suo nonno era quello che immigrava e lo sbattevano in delle baracche in una qualche città latinoamericana?
domenica, ottobre 21, 2007
a tutto gufo!

é finito un'altro campionato di formula1. l'ho visto su telecinco decisamente gli spagnoli hanno trascorso tutta la gara gufando come dei dannati prima ad hamilton, é gli riuscito.
poi ci si sono messi con la ferrari, augurandogli una disgrazia, stavolta peronon glil'hanno fatta.
finita la corsa hanno continuato a rimproverare la malvagia McLaren per avere maltrattato il loro gioiellino nazionale. si sono collegati con la piazza principale Oviedo, città natale di Alonso, si vedeva la gente in festa....per il fiasco di Hamilton!
poi ci si sono messi con la ferrari, augurandogli una disgrazia, stavolta peronon glil'hanno fatta.
finita la corsa hanno continuato a rimproverare la malvagia McLaren per avere maltrattato il loro gioiellino nazionale. si sono collegati con la piazza principale Oviedo, città natale di Alonso, si vedeva la gente in festa....per il fiasco di Hamilton!
venerdì, ottobre 19, 2007
Con Z de Zapatero
Ciak! Zapatero in campagna elettorale.
lunedì, ottobre 08, 2007
Rajoy - Pensiero

Ecco alcune citazioni tratte da uno degli ultimi comizi di Rajoy, che sembrano ben riassumere la visione dell'attuale dirigenza del PP:
"La Spagna non si discute. La Spagna é una nazione con piu' di 500 anni di storia, la piu' vecchia d'Europa, non si discute. Non ci si scontra con le Regioni, non si mette tutto sottosopra, non si negozia con l'ETA, non si discute l'eguaglianza degli spagnoli, la storia si lascia alla storia e si guarda al futuro"
"Formare un governo sensato, affidabile e previsibile; che non metta tutto in discussione, che non rimuova la storia, che non parli di Franco, della Repubblica, della Memoria Storica, questo é quello che vogliono gli spagnoli"
"La Spagna non si discute. La Spagna é una nazione con piu' di 500 anni di storia, la piu' vecchia d'Europa, non si discute. Non ci si scontra con le Regioni, non si mette tutto sottosopra, non si negozia con l'ETA, non si discute l'eguaglianza degli spagnoli, la storia si lascia alla storia e si guarda al futuro"
"Formare un governo sensato, affidabile e previsibile; che non metta tutto in discussione, che non rimuova la storia, che non parli di Franco, della Repubblica, della Memoria Storica, questo é quello che vogliono gli spagnoli"
Assist per Rajoy?

Continua la mano dura di Zapatero. giovedi' sera una retata della polizia ha partato all'arresto dei dirigenti di Batasuna, l'ala politica dell'ETA.
Il primo ministro spagnolo, probabilmente sotto la pressione dll'ala centralista del partito, punta molto sulla politica interna senza rendersi conto che cosi' facendo non fà che imitare la strategia del PP di Rajoy (Aznar) che della lotta contro il terrorismo ne ha fatto il principale (se non l'unico) punto della propria strategia elettorale.
E gli altri problemi? l'europa? il dialogo nel mediterraneo? la ricerca? il riscaldamento climatico? l'eoconomia? i redditi delle classi medie?
Tutti i restanti problemi sembrano spazzati via dall'ossessione securitaria. Facendo cosi' il PSOE fa un enorme favore al partito azanrista che puo' cosi' dilettarsi sul suo argomento preferito. un autogol insomma.
Se da una parte Zapatero accusa il PP di strumentalizzare il tema della sicurezza e della spagnolità per questioni puramente elelttorali, dall'altra parte facendone il principale argomento di pre campagna, per dirla calcisitcamente, fa un assist per Rajoy ed i suoi ragazzi. E questi non si faranno scappare l'occassione.
venerdì, ottobre 05, 2007
folclore italo-catalano

Ultimamente alcuni giovani catalani si divertano a bruciare foto e fantocci con la faccia del re spagnolo. Non so perché, ma mi fanno pensare a quei leghisti che qualche anno fa bruciavano la bandiera italiana. Sarà forse la combinazione fra il serio ed il folcloristico. Qualcosa a metà via fra una sceneggiata da operetta ed il vilipendio ad un simbolo della nazione...
un "italiano" in catalogna

se nella vita politica spagnola c'é un microcosmo che piu' di altri fa pensare all'Italia questo é la Catalogna. dentro il mondo catalano c'é poi un personaggio che piu' di altri ncora mi fa pensare ai politici italiani. si tratta di Llluis Carod Rovira, leader del partito catalanista indipendentista Esquerra Republicana.
non c'é giorno che passi senza che questi faccia la sua benedetta dichiarazione polemica, e sopratutto non c'é giorno che non mi diverto a pensare che l'Onnipotente lo abbia fatto nascere nel paese sbagliato, doveva nascere in Italia e poi per sbaglio s'é confuso, e per svista e gli é "scivolato" in Catalogna.....
zapatero in difficoltà

s'avvicinano le elezioni (mancano poco meno di 5 mesi) e Zapatero sembra perdere colpi. il primo ministro spagnolo non smette di moltiplicare promesse di aiuti e sovvenzioni e di indurire la politica interna nei confronti delle regioni autonome.
nel corso degli ultimi due anni Zapatero é stato, assurdamente accusato dal PP di "vendere" la Spagna ai terroristi baschi. cosi' che timoroso di perdere lo stretto margine di vantaggio che il suo partito ha sul PP , mostra i muscoli e assume posizioni centraliste dure che nulla hanno a che vedere con la boccata d'aria fresca che le sue idee avevano portato al PSOE (meno centralismo e piu' pragmatismo).
insomma il socialista moderno gioca a fare il vetero socialista, e questo non promette nulla di buono. dietro tutto questo sembra esserci lo zampino della vecchia guardia del PSOE (Blanco, Bono, Guerra, ecc.) che Zapatero in precedenza era riusicito a mettere progressivamente in minoranza.
spot ritirato

anche se c'é qualcuno he l'ha già raccontata questa storia in Italia, vale la pena ricordarla: il Metro di Madrid ha dovuto ritirare il suo ultimo spot televisivo dopo le potreste dei tifosi del Atletico Madrid, che non l'hanno presa molto bene. chi sà che cosa é un derby sà che ci sono cose che non possono essere presa alla leggera...
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Lo so, lo so, arrivo tardi e per di piu' l'affermazione é datata. ma quanto ho sentito la frase "né con Bush né con Zapatero" che il giovane leader della sinistra milanese rilascio qualche tempo fa sono rimasto di sasso. questa é la sinistra italiana?
non metto in dubbio la doti ed i meriti del giovane dirigente del pd milanese, sta di fatto che mi chiedo se quando la gente dice queste coose sa di cosa parla. se sa qual'é la linea di zapatero?Perché spesso e volontieri in Italia, ma non solo, si mette bocca su cose altrui senza conoscerle. e senza informarsi.
un modello zapatero a mio avviso esiste, ma non é quello che credono in Italia, dove a differenza di altri paesi come la Francia, si ha tendenza a ridurre tutta l'azione di governo del premier spagnolo ad una sola e solissima cosa: la riforma del diritto civile con la quale si introducevano i matrimoni gay. Riforma che é stata pure capita male in Italia infatti, dove i media hanno fatto apparire Zapatero come una sorta di palladino che portava all'improvviso la laicità alla Spagna. Se poi spieghi all'italiano che unioni di fatto e adozione da parte di coppie gay in Spagna non c'entrano con Zaptero ma risalgono all'era del conservatore Aznar, allora all'improvviso l'italiano ti cade dal pero ("Che?!!!!") . Questo é l'altro equivoco, di cui mi ero già occupato un po di tempo fa.
va bene allora puoi dire "né con zapatero". spiegami pero' in che senso per favore.
mi viene un dubbio pero' se "zapatero" significasse un governo che duri una legislatura intera, senza "ribaltoni" senza trasformismi e che sopratutto compie e rispetta il suo programma elettorale, arrivando a rendere quasi imparziale la TV, e oltretutto cercando di spezzare i giochi e le logiche politiche che lo precedevano (rottura con un certo vetero-socialismo e con il vetero-centralismo, difesa di un altra idea del paese quella di una Spagna "plurale" )
insomma se "modello Zapatero" significasse tutto questo se la sentirebbe ancora Maurizio Martina di dire "né con Zapatero"? se le premesse sono queste forse temo di si.