domenica, marzo 13, 2011
caramelle
lunedì, novembre 15, 2010
prestigio
«L’Italia non ha mai avuto il prestigio internazionale che ha adesso grazie a Berlusconi» (Michela Vittoria Brambilla)
PS.: Se cè qualcuno che nelle isitutzioni difende il prestigio dell'Italia sono un manipolo di volenterosi che con la MVB ed il Scilvio hanno poco a che spartire.
giovedì, marzo 11, 2010
Dei suini, degli zii e del generale Diaz
Altro che casti e pii, siamo davvero ridicoli... anzi comici.
martedì, novembre 24, 2009
wanna be a rocksta'

In Europa non contiamo nulla e perdiamo parecchi negoziati, ci lasciamo forse sfuggire una carica dopo l'altra e ci facciamo pure ridere in faccia, ma in conpenso abbiamo un presidente rockstar. Vuoi mettere?
PS.: Comunque la scelta di RolligStone oltre ad essere appropriata, è stata davvero geniale. In questo modo si sono assicurati una grande pubblicitá.
mercoledì, novembre 21, 2007
rame

in un villaggio della provincia dove vivo, nel bel mezzo dei Paesi Baschi, ieri sera hanno provato a rubare il cavo telefonico: era la quinta volta in un mese. la polizia locale é intervenuta in seduta stante riuscendo a recuperare i 150 m. di cavo che avevavo appena tagliato, gli autori sono riusciti a dileguarsi. hanno individuato dei sospetti che pero' non hanno potuto essere arrestati per assenza di prove.
la faccenda appunto va a avanti da un mese. alcuni ignoti muniti di scale e cesoie nel bel mezzo della notte tagliano del cavo telefonico in piena campagna, se ne impossessano e scappano. le autorità provvedono a rimettere il cavo telefonico che dopo dopo verrà di nuovo derubato per poi essere sostituito e poi di nuovo derubato.
per essere precisi la seconda volta erano riusciti ad arrestare i responsabili, che però erano stati rilasciati. il caso vuole, che appena rilasciati, si producesse un terzo furto di cavo con le stesse modalità del precedente. gli ultimi due tentativi sono andati a vuoto: gli autori se la sono svignata ma a mani vuote.
gli appettiti asiatici fanno si' che il valore del rame sul mercato mondiale sia aumentato di parecchio nel giro di poco: e questo spiega il moltiplicarsi di furti dal Canada alla Polonia ed alla Svizzera, passando per casa nostra. é un fenomeno mondiale gestito da mafie locali. basta farsi un giro sul web.
il caso vuole che in Europa, per lo meno in Spagna, Francia ed Italia parte di questo traffico sia gestito da mafie composte da cittadini rumeni. ma questo ha poco a che vedere con la loro nazionalità.
il punto é che l'Europa ha aperto le sue frontiere per realizzare una vera zona di libero scambio, dimenticandosi che le mafie sarebbero state fra le prime a giovare di questo magnifica cosa che é il superamento delle frontiere. Il fatto é che gli Europei hanno aperto le frontiere senza dotarsi dei mezzi sufficienti per controllare le euromafie che meglio di qualsiasi impresa hanno saputo giovarsi dei vantaggi della libera circolazione. Ricordariamoci che in Italia la mala é la prima datrice di lavoro (ragion per cui é normale che fosse la prima a beneficiaria)
Ripeto, il superamento fisico e mentale del concetto di frontiera fra europei é ed é stato un grande passo in avanti e cui non possiamo rinunciare: dovremmo pero' pensare a attrezzarci di un vero servizio anti-criminale federale europeo. Avete capito bene: ho detto federale. Questo vuol dire andare aldilà di una semplice cooperazione europea fra corpi di pubblica sicurezza, per giungere alla creazione di una corpo di polizia europeo a pieno titolo.
Le mafie europee questo passo già lo hanno compiuto, loro già sono europee a pieno titolo. non si tratta di uno slancio romantico paneuropeo ma di puro pragmatismo. si tratta di un fenomeno che non puo' essere combatutto con la semplice cooperazione ma con la creazone di una vera e propria unità comune. per risolvere problemi europei sono necessarie soluzioni europee. il rischio é che se non si combatte la criminalità organizzata paneuropea c'é rischio che i cittadini iniziano a sentire della nostalgia per le vecchie frontiere e disprezzo e delusione per l'avventura europea.
mercoledì, ottobre 31, 2007
antieuropeo che?

Tralasciando il resto che qualcosa di vero ha, avete sentito bene, ha proprio detto "antieuropea". Capito! Scusa ma quelli che dicevano "forcolandia" parlando di Europa e che valevano piu' di un ministro degli esteri europeista non erano gli amici suoi? E poi chi scaricava le colpe dei problemi italici sull'Europa? Chi demonizzava l'euro adittandogli tutti i mali dell'Italia per non riconoscere le proprie responsabilità nell'aumento dei prezzi? Chi, con spiaccto senso per il rispetto delle istituzioni democratiche, in piena sessione europarlamentaria, si metteva a trattare i deputati europei da turisti della democrazia ed i tedeschi da nazisti (di cui peraltro siamo stati fascistissimi alleati = ergo siamo i meno adatti a formulare questo tipo di critica, ma forse questo "dettaglio" gli sfuggi') .
Ecco Silvio se c'é un punto su cui non puoi dare lezioni alla sinistra (lo stesso vale per l'amico Giulio) questa é l'Europa. Aihmé!
venerdì, ottobre 26, 2007
giovani!

mentre in Italia i governi di un lato e dell'altro privatisi della gioventu' e logorati dalla vecchiaia sono incapaci di capire i mondo che li circonda e si limitano a mantenere od a difendere le posizioni delle corporazioni in campo. all'estero qualcosa si muove.
sarà promessa elettorale, ma l'impegno di Zapatero di elevare il volume degli aiuti alla cooperazione allo sviluppo del suo paese al 0,7% del PIL , facendone il primo paese al mondo a raggiungere questa soglia minima richiesta dall'ONU da oramai parecchi anni, sono il sintomo di un paese aperto, giovane, che ascolta il mondo che lo circornda e cerca di darsi i mezzi per affrontarlo. in Italia invece senatori settantenni pensano a chiudere i blog e compagnia bella.
venerdì, ottobre 19, 2007
aux amis français

L'Italie, contrairement à d'autres pays, a souvent joué un rôle de « facilitateur» lors des sommets au nom de l'intérêt commun. Elle devait réagir cette fois-ci non par une question de siège, qui n'est pas si grave que ça, mais pour une question de principe, c'est à dire pour rappeler à ses copains du "directoire" qu'en Europe les décisions se prennent dans le dialogue et ne s'imposent pas. Oui, je veux bien renoncer à la parité mais cela dépend de la manière dans laquelle on le fait.
Cela étant dit, il est navrant de voir les préjugés que l'on continue de cultiver vis à vis l'Italie et sur les italiens.
Si l'Italie a commis des erreurs, celles-ci ont consisté: 1) à intervenir au dernier moment (ils auraient pu s'activer avant le sommet pour tout prévenir); 2) attendre et espérer une Europe forte et solide avec plein de bonne volonté sans pourtant oeuvrer et avancer des propositions concrètes, en se limitant à attendre que les autres les pressentent. Si l'Italie veut une Europe plus forte qu'elle se fasse avant, qu'elle oeuvre alors de tortues ses forces en sa faveur, sans que cela reste un vœu pieu!
repetita iuvant
rispondo a quanto viene detto su Prodi e l'Europa. Prodi, nominato Premier si impegna a far ritornare l'Italia all'europeismo italiano di sempre. ed effetivamente lo fa. chiudiamo con l'euroantipatismo del precedente governo. ma concretamente l'Italia persevera in un suo tradizionale errore (non esclusiva di Prodi), ossia continua a non prendere l'iniziativa ed non propone concreti passi avanti, ci si limita ad invocarli ed ad avvallare eventuali proposte altrui. in sostanza manca protagonismo e mancano proposte coraggiosamente europeiste. se vogliamo un europa federale forte e coesa non dobbiamo limitarci ad aspettarla ma dobbiamo prendere noi stessi l'iniziativa con coraggio, vigore, speranza e fantasia. ne va dell'interesse dell'Italia e degli Italiani.
negoziati

quanto ai commenti destra-sinistra, su questa faccenda, se qualcuno dice e/o crede che l'italia in europa é oramai serie B, questo non é solo la responsabilità di un governo o di una coalizione o di un partito ma di tutta quella classe politica che in tutti questi anni ha dormito, sognando l'europa ma senza davvero portare attivamente un progetto. ma su questo già ho scritto...
sabato, ottobre 13, 2007
europa che?

Prodi constata come il futuro della costruzione europea interessa i media.....
"Ma allora di quello che abbiamo discusso qui a Bruxelles non ve ne frega niente..."
(Romano Prodi, conferenza stampa a Bruxelles, 10 ottobre 2007)
giovedì, ottobre 11, 2007
filo da torcere (europa per tutti?)

come già avevo detto probaiblmente stiamo paghiamo lo scotto dei nostri difetti negli anni. l'esserci dati poco da fare. la poca serietà (tipo avere dei eurodeputati con il record dell'assentesimo e del salario piu' alto d'europa = impressione pagliaccetto).
ci paragonano con la Polonia dei mitici gemelli Culo & Camicia Kaczynski e ci dicono che siamo anti europeisti. poco costruttivi.
come dice Marco Zatterin ora inizia il gioco al massacro. l'Italia metterà giustamente, il veto sul trattato e verrà tacciata di anti-europeismo, di essere poco credibile. se non lo facesse darebbe l'impressione di chinarsi passivamente all'altrui volontà. é incastrata.
ora mi chiedo come ma quando si oppone il Regno Unito su un punto (cosa a cui siamo abituati da 30 anni) tutto é regolare e cio' non scalfisce minimamente la credibilità britannica e se invece lo fà l'Italia non va bene e noi si perde credibilità. c'é qualcosa che non mi quadra in tutto questo ed a cui gli amici europei che ci scrutano, in primis gli amici francesi europeisti difficili, dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di scagliarci la pietra del loro giudizio.
sta di fatto che ci sarebbe voluta piu' lungimiranza da parte del nostro governo per evitare di arrivare ai ferri corti ed evitare interventi "in corner" davanti al fatto compiuto che rischiano sempre di essere dolorosi.
lunedì, ottobre 08, 2007
Rajoy - Pensiero

"La Spagna non si discute. La Spagna é una nazione con piu' di 500 anni di storia, la piu' vecchia d'Europa, non si discute. Non ci si scontra con le Regioni, non si mette tutto sottosopra, non si negozia con l'ETA, non si discute l'eguaglianza degli spagnoli, la storia si lascia alla storia e si guarda al futuro"
"Formare un governo sensato, affidabile e previsibile; che non metta tutto in discussione, che non rimuova la storia, che non parli di Franco, della Repubblica, della Memoria Storica, questo é quello che vogliono gli spagnoli"
Assist per Rajoy?

Continua la mano dura di Zapatero. giovedi' sera una retata della polizia ha partato all'arresto dei dirigenti di Batasuna, l'ala politica dell'ETA.
Il primo ministro spagnolo, probabilmente sotto la pressione dll'ala centralista del partito, punta molto sulla politica interna senza rendersi conto che cosi' facendo non fà che imitare la strategia del PP di Rajoy (Aznar) che della lotta contro il terrorismo ne ha fatto il principale (se non l'unico) punto della propria strategia elettorale.
E gli altri problemi? l'europa? il dialogo nel mediterraneo? la ricerca? il riscaldamento climatico? l'eoconomia? i redditi delle classi medie?
Tutti i restanti problemi sembrano spazzati via dall'ossessione securitaria. Facendo cosi' il PSOE fa un enorme favore al partito azanrista che puo' cosi' dilettarsi sul suo argomento preferito. un autogol insomma.
Se da una parte Zapatero accusa il PP di strumentalizzare il tema della sicurezza e della spagnolità per questioni puramente elelttorali, dall'altra parte facendone il principale argomento di pre campagna, per dirla calcisitcamente, fa un assist per Rajoy ed i suoi ragazzi. E questi non si faranno scappare l'occassione.
venerdì, ottobre 05, 2007
folclore italo-catalano

un "italiano" in catalogna

se nella vita politica spagnola c'é un microcosmo che piu' di altri fa pensare all'Italia questo é la Catalogna. dentro il mondo catalano c'é poi un personaggio che piu' di altri ncora mi fa pensare ai politici italiani. si tratta di Llluis Carod Rovira, leader del partito catalanista indipendentista Esquerra Republicana.
non c'é giorno che passi senza che questi faccia la sua benedetta dichiarazione polemica, e sopratutto non c'é giorno che non mi diverto a pensare che l'Onnipotente lo abbia fatto nascere nel paese sbagliato, doveva nascere in Italia e poi per sbaglio s'é confuso, e per svista e gli é "scivolato" in Catalogna.....
zapatero in difficoltà

s'avvicinano le elezioni (mancano poco meno di 5 mesi) e Zapatero sembra perdere colpi. il primo ministro spagnolo non smette di moltiplicare promesse di aiuti e sovvenzioni e di indurire la politica interna nei confronti delle regioni autonome.
nel corso degli ultimi due anni Zapatero é stato, assurdamente accusato dal PP di "vendere" la Spagna ai terroristi baschi. cosi' che timoroso di perdere lo stretto margine di vantaggio che il suo partito ha sul PP , mostra i muscoli e assume posizioni centraliste dure che nulla hanno a che vedere con la boccata d'aria fresca che le sue idee avevano portato al PSOE (meno centralismo e piu' pragmatismo).
insomma il socialista moderno gioca a fare il vetero socialista, e questo non promette nulla di buono. dietro tutto questo sembra esserci lo zampino della vecchia guardia del PSOE (Blanco, Bono, Guerra, ecc.) che Zapatero in precedenza era riusicito a mettere progressivamente in minoranza.
spot ritirato

anche se c'é qualcuno he l'ha già raccontata questa storia in Italia, vale la pena ricordarla: il Metro di Madrid ha dovuto ritirare il suo ultimo spot televisivo dopo le potreste dei tifosi del Atletico Madrid, che non l'hanno presa molto bene. chi sà che cosa é un derby sà che ci sono cose che non possono essere presa alla leggera...