mercoledì, ottobre 10, 2007

'o nobel immaginario (un paese che non c'é)





















Due giorni fa hanno assegnato il nobel per le medicina a tre scienzati ed i media italiani si sono cos'i avventati sulla notizia rivendicando l'italianità di uno di questi tre signori, Mario Capecchi.

Eppure come hanno fatto notare Mario (che agli amici si presenta come Morio) é americano per cultura e per formazione. Pare che Capecchi sia immigrato da piccino negli States e che di italiano ne mastichi davvero poco (vedi intervista).

Poi sono i media italiani che si divertono descrivendo un Italia che non esiste (il paese che non c'é appunto) dondolando i lettori nel sogno del "genio italico" i cui sforzi vengono ricompensati. Rincompensati si', aggiungo io, ma all'estero. Perché in Italia ai genii notrani chi se li fila?

Nel paese dei baroni non c'é posto per i genii. Perché costoro dovrebbero rompere un sistema in cui le cattedre e gli assegni di ricerca sono destinati ai figli dei figli dei figli dei baroni?

Genio italico e questioni di nazionalità a parte questo blog, vuole ricordare che a quanto pare l'utlima volta che un medico italiano vinse un nobel per il lavoro fatto in Italia risalga al 1906. Quanta strada ha fatto la meritocrazia italiana in un secolo!

La cosa davvero triste e che nel 2007 gli italiani dotati di genio devono letteralmente "fuggire" dallo stivale e dalle faide dei baroni nostrani affinché il loro talento venga finalmente riconosciuto. Strade di Francia, come già in passato, lamenta e denuncia lo stato preoccupante se non quasi inesistente della ricerca in Italia e dell'assoluta assenza di una qualsivoglia forma di meritocrazia.

Eppur le corporazioni italiche, cosi come la compiancente classe politico-dirigente, non se ne curano affatto ("che me frega del nobel! basta che conservo la "mia" cattedra per me e per i miei scagnozzi") e la barca va a fondo....

il Nobel in Chimica ed il Nobel di Fisica sono stati vinti da tre scienzati (due tedeschi ed un francese) i quali vivono, lavorano ed insegnano nel loro paese di nascita. Quanto tempo dovrà passare prima che accadda una cosa del genere ad un italiano (tipo vinca un Nobel, vivendo e lavorando nello Stivale)?

Fino a prova contraria sono gli italiani che vanno in Francia, UK, USA e financo in Spagna e non viceversa. Se un giorno saranno i francesi o meglio gli americani a sgomitare per venire da noi a fare ricerca ed a insegnare vorrà dire che qualcosa sarà cambiato. Quanto é lontano questo giorno?

lunedì, ottobre 08, 2007

Rajoy - Pensiero
















Ecco alcune citazioni tratte da uno degli ultimi comizi di Rajoy, che sembrano ben riassumere la visione dell'attuale dirigenza del PP:

"La Spagna non si discute. La Spagna é una nazione con piu' di 500 anni di storia, la piu' vecchia d'Europa, non si discute. Non ci si scontra con le Regioni, non si mette tutto sottosopra, non si negozia con l'ETA, non si discute l'eguaglianza degli spagnoli, la storia si lascia alla storia e si guarda al futuro"

"Formare un governo sensato, affidabile e previsibile; che non metta tutto in discussione, che non rimuova la storia, che non parli di Franco, della Repubblica, della Memoria Storica, questo é quello che vogliono gli spagnoli"

Assist per Rajoy?















Continua la mano dura di Zapatero. giovedi' sera una retata della polizia ha partato all'arresto dei dirigenti di Batasuna, l'ala politica dell'ETA.

Il primo ministro spagnolo, probabilmente sotto la pressione dll'ala centralista del partito, punta molto sulla politica interna senza rendersi conto che cosi' facendo non fà che imitare la strategia del PP di Rajoy (Aznar) che della lotta contro il terrorismo ne ha fatto il principale (se non l'unico) punto della propria strategia elettorale.

E gli altri problemi? l'europa? il dialogo nel mediterraneo? la ricerca? il riscaldamento climatico? l'eoconomia? i redditi delle classi medie?

Tutti i restanti problemi sembrano spazzati via dall'ossessione securitaria. Facendo cosi' il PSOE fa un enorme favore al partito azanrista che puo' cosi' dilettarsi sul suo argomento preferito. un autogol insomma.

Se da una parte Zapatero accusa il PP di strumentalizzare il tema della sicurezza e della spagnolità per questioni puramente elelttorali, dall'altra parte facendone il principale argomento di pre campagna, per dirla calcisitcamente, fa un assist per Rajoy ed i suoi ragazzi. E questi non si faranno scappare l'occassione.

venerdì, ottobre 05, 2007

folclore italo-catalano
















Ultimamente alcuni giovani catalani si divertano a bruciare foto e fantocci con la faccia del re spagnolo. Non so perché, ma mi fanno pensare a quei leghisti che qualche anno fa bruciavano la bandiera italiana. Sarà forse la combinazione fra il serio ed il folcloristico. Qualcosa a metà via fra una sceneggiata da operetta ed il vilipendio ad un simbolo della nazione...

un "italiano" in catalogna
















se nella vita politica spagnola c'é un microcosmo che piu' di altri fa pensare all'Italia questo é la Catalogna. dentro il mondo catalano c'é poi un personaggio che piu' di altri ncora mi fa pensare ai politici italiani. si tratta di Llluis Carod Rovira, leader del partito catalanista indipendentista Esquerra Republicana.

non c'é giorno che passi senza che questi faccia la sua benedetta dichiarazione polemica, e sopratutto non c'é giorno che non mi diverto a pensare che l'Onnipotente lo abbia fatto nascere nel paese sbagliato, doveva nascere in Italia e poi per sbaglio s'é confuso, e per svista e gli é "scivolato" in Catalogna.....

zapatero in difficoltà





















s'avvicinano le elezioni (mancano poco meno di 5 mesi) e Zapatero sembra perdere colpi. il primo ministro spagnolo non smette di moltiplicare promesse di aiuti e sovvenzioni e di indurire la politica interna nei confronti delle regioni autonome.

nel corso degli ultimi due anni Zapatero é stato, assurdamente accusato dal PP di "vendere" la Spagna ai terroristi baschi. cosi' che timoroso di perdere lo stretto margine di vantaggio che il suo partito ha sul PP , mostra i muscoli e assume posizioni centraliste dure che nulla hanno a che vedere con la boccata d'aria fresca che le sue idee avevano portato al PSOE (meno centralismo e piu' pragmatismo).

insomma il socialista moderno gioca a fare il vetero socialista, e questo non promette nulla di buono. dietro tutto questo sembra esserci lo zampino della vecchia guardia del PSOE (Blanco, Bono, Guerra, ecc.) che Zapatero in precedenza era riusicito a mettere progressivamente in minoranza.

spot ritirato

















anche se c'é qualcuno he l'ha già raccontata questa storia in Italia, vale la pena ricordarla: il Metro di Madrid ha dovuto ritirare il suo ultimo spot televisivo dopo le potreste dei tifosi del Atletico Madrid, che non l'hanno presa molto bene. chi sà che cosa é un derby sà che ci sono cose che non possono essere presa alla leggera...

record europeo!

come oramai sanno in molti, i deputati e gli eurodeputati meglio pagati d'Europa sono italiani. questo non stupirà a nessuno. sta di fatto che per quanto possa sembrare qualunquista (e di moda) piu' di una volta ho sollevato alcuni dubbi in merito.

un paese che fino ad ora ha premiato i propri deputati europei, famosi per il loro record di assenteismo, regalandogli lo spitendio piu' alto del parlamento europeo che esempio puo' dare agli altri? che possono pensare di noi i nostri compagni europei?

la sensazione é che dalla prossima legislatura europea, quando scatterà lo stipendio unificato al Parlamento Europeo (circa 8000€/mese) sarà meno facile convincere gli onorevoli italiani ad andarsene "in viaggio premio" a Strasburgo, dove guadagnerebbero la metà di quello che guadagnano a Roma. sarà un fuggi-fuggi dove ben pochi saranno pronti a rinunciare alla poltrona romana per quella europea.

quando vedevo che lo stipendio degli onorevoli era molto piu' basso in paesi come la Germania l'Inghilterra, od ancora la Finlandia, la Svezia, la Danimarca, l'Olanda, ecc. in cui l'economia "tira" di piu' di quella italiana ed in cui il costo della vita é ben superiore a quello italiano, non capivo davvero il senso di questa disproporzione fra l'Italia ed il resto dell'Europa.

penso che sia giusto dare alle classe politica strumenti economici e materiali, ma una simile disproporzione di stipendio con paesi ben piu' ricchi del nostro appare davvero insensata. anzi essa appare ancora piu' odiosa agli occhi dei cittadini italiani. ma nessuno sembra curarsene.

perché poi non prendere in considerazione lo stato dell'economia e delle finanza pubbliche nel momento di calcolare il famoso stipendio? vogliamo o non premiarne l'efficenza?

meno italia al parlamento europeo

nella nuova ripartizione di seggi prevista dalla bozza del nuovo mini-trattato europeo l'Italia continua a perdere posizioni. se fino ad esso poteva contare su un numero di seggi uguali a quelli di Francia e Regno Unito (78 per essere esatti), ora non sarà piu' cosi': la prima avrà due seggi in piu' (74) e la seconda uno (73).

questa decisione é molto probabilmente una conseguenza del calo demografico del Belpaese. ma come non vederci, seppur in modo riflesso, una perdita di peso in Europa?

per colpa di chi? nostra. e dico bene questa non é una colpa dell'attuale governo, ma una costante della nostra politica europea.