L’enorme complessità delle problematiche economiche europee attuali e l’acceso dibattito sul patto fiscale tra in membri dell’UE fanno dimenticare, troppo spesso, che il processo di integrazione politica deve necessariamente procedere, al fine di garantire un futuro a questa scombussolata Unione. E, talvolta, qualche passo in avanti si registra in questo senso, anche se in un contesto di sostanziale disinteresse presso i cosiddetti media tradizionali.
Un caso esemplare è quanto fatto registrare ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo che, a larghissima maggioranza, ha dato il via libera all'iter per una riforma elettorale che apra le porte del Parlamento europeo a 25 deputati eletti in una ''circoscrizione unica europea'' sulla base di liste transnazionali, promossa dall’eurodeputato inglese Andrew Duff (LibDem, ALDE).
Su già si era parlato di Duff e della sua proposta (qui e qui), oltre che aver avanzato alcune proposte di riforma del sistema elettorale europeo e del PE.
Il fatto che finalmente, lentamente e faticosamente, si muova qualcosa a livello istituzionale non può che essere ragione per guardare con maggiore ottimismo al futuro dell’UE.
Certo, la strada per l’approvazione della proposta Duff è ancora lunga e tortuosa, bisognerà infatti vedere se passerà al vaglio della plenaria di Strasburgo, ma il fatto che il Parlamento Europeo si avvii a dare luce verde ad una proposta di riforma elettorale in senso europeista proveniente da un deputato inglese (una frase che suona quasi come un controsenso, visti i recenti avvenimenti), accende una speranza, per una volta concreta e non limitata al dibattito etereo federalista, di maggiore integrazione politica.
Post scritto con la collaborazione di FM.
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mercoledì, febbraio 01, 2012
martedì, agosto 16, 2011
primarie argentine e fine del primato europeo
Domenica per la prima volta nella storia argentina hanno avuto luogo le elezioni primarie, per tutte i partiti. Le primarie, imposte per legge dall'ex presidente Nestor Kirshner sono infatti "aperte, simultanee ed obbligatorie".
Per me è chiaro in Europa siamo oramai sulla fase del declino. Alla sambuca. Mentre noi siamo ancora a parlare di riforme elettorali (vedi Italia, Francia, Spagna) altrove si cerca di rendere più aperta e trasparente la procedura in cui vengono composte le liste elettorali.
È vero in Italia esiste un dibattito riguardo l'applicazione delle primarie a tutti partiti ed anche alle intere liste elettorali, ma dibattito resta
Più in generale la sensazione è che la Storia, con la S maiuscola, non passi più per il nostro continente: e questo soprattutto per nostra volontà, addormentati sulle nostre glorie passate e sui nostri privilegi (in parte ottenuti vampirizzando le nostre ex-colonie) ora eleggiamo una classe politica sorniona ed incapace (qualche tempo Le Monde tuonava: "Questi ragazzini che ci governano"). Ci inginocchiamo davanti la finanza. Lasciamo che i mercati ci governino. Siamo noi i nuovi colonizzati.
Temo ci aspettino anni di conflitti sociali durissimi (ciò non vuol dire che sia rassegnato, anzi).
PS.: Certo il procedimento delle primarie argentine non sarà stato perfetto e questo primo esperimento democratico voluto dall'alto è somigliato una sorta di macrosondaggio plebiscitario. D'altra parte in Italia non era successo qualcosa di simile con le primarie del centro-sinistra (vedi appunto l'elezione plebiscitaria di Prodi e Veltroni). C'è bisogno di tempo affinché la cittadinanza prenda coscienza delle potenzialità di questo strumento e le vada adattando.
giovedì, febbraio 17, 2011
credere, obbedire, dormire
"Durante i governi Berlusconi, l'Italia ha conosciuto i maggior momenti di prestigio ed autorevolezza internazionale" (Chiara Moroni)
PS.: Lo so, è vecchia ed oltretutto l'avevo già proposta, ma non v'è immagine migliore per rappresentare l'attuale irrilevanza italiana in Europa e sottolineare il contrasto con certe affermazioni (lo so, poi la Moroni è passata FLI)
giovedì, febbraio 10, 2011
le proprietà degli italiani

68% degli italiani sono propietari della propria casa. Questa la situazione negli altri paesi europei, come si noterà i paesi dell'Est e quelli del Sud vantano un tasso di proprietà sensibilmente più alto.
venerdì, gennaio 14, 2011
blairiano?
Ho sempre avuto un profondo rispetto per le lotte anticonformiste portate avanti da Marco Pannella. Per quanto Pannella possa apparrire a molti un personaggio controverso (il suo lato istrionico non aiuta) è innegabile che egli ha avuto un ruolo importante nella storia della vita politica repubblicana.
Tant'è, il vecchio Giacinto porta ora avanti l'ennesima battaglia: vuole che sia fatta verità sulla guerra in Irak e sulla vicenda del possibile esilio di Saddam. Puntando ora ad organizzare una manifestazione davanti l'ambasciata brittanica e financo un volo charter per andare a manifestare tutti quanti appasionatamente a Londra.
Si tratta a mio avviso di una battaglia giustissima ma c'è qualcosa che non mi quadra o meglio che non capisco. Pannellla oggi a ragione ce l'ha con Blair e vuole che vegnano dimostrate le sue resposnabilità. Però l'altro ieri non la proprio pensava così: in piena guerra d'Irak, il Nostro arrivava ad affermare che con Tony Blair l'UE poteva trovare "un possibile [...] grande leader, certo non federalista, certo europeista”. Non contento aggiungeva poi che "L'alternativa resta lo sfascio civile, e vile, di una realtà partitocratica, non democratica, in declino inarrestabile fatto da parte di coloro che ne sono causa principale, al di fuori dei propri confini come nella considerazione dei propri popoli". Insomma una vera e propria lode del leader inglese.
Come mai Tony Blair da eroe della democrazia europea, nella visione pannelliana si è poi trasformato in una sorte di suo Babau? Se oggi si considera Tony Blair un disonesto per via dei fatti dell'Irak, lo era anche all'epoca, o no, tanto più che allora si stava ancora combattendo.
Tant'è, il vecchio Giacinto porta ora avanti l'ennesima battaglia: vuole che sia fatta verità sulla guerra in Irak e sulla vicenda del possibile esilio di Saddam. Puntando ora ad organizzare una manifestazione davanti l'ambasciata brittanica e financo un volo charter per andare a manifestare tutti quanti appasionatamente a Londra.
Si tratta a mio avviso di una battaglia giustissima ma c'è qualcosa che non mi quadra o meglio che non capisco. Pannellla oggi a ragione ce l'ha con Blair e vuole che vegnano dimostrate le sue resposnabilità. Però l'altro ieri non la proprio pensava così: in piena guerra d'Irak, il Nostro arrivava ad affermare che con Tony Blair l'UE poteva trovare "un possibile [...] grande leader, certo non federalista, certo europeista”. Non contento aggiungeva poi che "L'alternativa resta lo sfascio civile, e vile, di una realtà partitocratica, non democratica, in declino inarrestabile fatto da parte di coloro che ne sono causa principale, al di fuori dei propri confini come nella considerazione dei propri popoli". Insomma una vera e propria lode del leader inglese.
Come mai Tony Blair da eroe della democrazia europea, nella visione pannelliana si è poi trasformato in una sorte di suo Babau? Se oggi si considera Tony Blair un disonesto per via dei fatti dell'Irak, lo era anche all'epoca, o no, tanto più che allora si stava ancora combattendo.
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lunedì, novembre 01, 2010
svegliarsi
Così parlò Tony Blair:
“L'Europa deve svegliarsi e deve capire come sta cambiando il mondo. Deve scegliere se continuare ad esitere od essere emarginata. Il futuro non somiglierà al passato. Durante dei secoli, l'Europa e gli Stati Uniti hanno dominato il mondo. Il prossimo secolo sarà il secolo dell'Oriente [... ] Per paesi come la Francia ed il Regno Unito l'unica maniera di avere successo, è quella di unire le proprie forze sul terreno economico, politico e militare nel seno dell'Unione Europea. Se faremo questo avremmo un grande potenziale [...] E' tempo che l'Europa concretizzi ed esca da un dibattito istituzionale senza fine. La mia frustrazione in quanto europeo è che non sappiamo utilizzare il nostro potenziale comune” [Le Monde, 5 settembre]
“L'Europa deve svegliarsi e deve capire come sta cambiando il mondo. Deve scegliere se continuare ad esitere od essere emarginata. Il futuro non somiglierà al passato. Durante dei secoli, l'Europa e gli Stati Uniti hanno dominato il mondo. Il prossimo secolo sarà il secolo dell'Oriente [... ] Per paesi come la Francia ed il Regno Unito l'unica maniera di avere successo, è quella di unire le proprie forze sul terreno economico, politico e militare nel seno dell'Unione Europea. Se faremo questo avremmo un grande potenziale [...] E' tempo che l'Europa concretizzi ed esca da un dibattito istituzionale senza fine. La mia frustrazione in quanto europeo è che non sappiamo utilizzare il nostro potenziale comune” [Le Monde, 5 settembre]
PS.: A svegliarsi è l'Europa o Blair che dopo 10 anni di onorato governo se ne esce fuori con questi bei propositi?
lunedì, giugno 21, 2010
riflesso merkel
Pare che Obama stia cercando di far ragionare la Signora Merkel cercando di fargli capire che forse questo non sarebbe il momento migliore per adottare politiche di austerità. E pure il premio Nobel PaulKrugman.
I tedeschi sembrano infatti convinti che rispramiando e tagliando la spesa pubblica sia il modo migliore per affrontare la situazione. Dall'altra parte invece pensano che non siamo ancora usciti dalla crisi e che così facendo si finisce per generare un ulteriore rallentamento dell'economia tedesca, ralletnamento che poi si rifleterebbe su quella mondiale. Le misure della Merkel insomma potrebbero avere dei benefici nel corto periodo ma non certo nel medio o nel lungo periodo.
I tedeschi sembrano infatti convinti che rispramiando e tagliando la spesa pubblica sia il modo migliore per affrontare la situazione. Dall'altra parte invece pensano che non siamo ancora usciti dalla crisi e che così facendo si finisce per generare un ulteriore rallentamento dell'economia tedesca, ralletnamento che poi si rifleterebbe su quella mondiale. Le misure della Merkel insomma potrebbero avere dei benefici nel corto periodo ma non certo nel medio o nel lungo periodo.
giovedì, giugno 10, 2010
austerità?
Paul Krugman, dal suo blog, dice che in Europa stiamo andati fuori di coccia con tutti questi piani di austeristy. Dice insomma che se capisce che la situazione è particolare e che i suddetti piani debbano applicati in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia ecc. Non si capisce invece il senso di queste cure in paesi come il Regno Unito o la Germania. Dice che si sono lasciati sedurre da questo tipo di piani senza capire quali nefaste conseguenze possono determinare nelle attuali circostanze.
Se continuiamo così, sembra voler dire Krugman, questi qui (gli europei) rendono la recessione mondiale ancora più recessione ed ancor più mondiale. Ed io gli credo.
giovedì, aprile 22, 2010
Come giovedì scorso, anche questa sera la TV spagnola trasmetterà in diretta il dibattito elettorale britannico. Con tanto di traduzione simultanea. Che ottima idea. Noi europeei viviamo gli uni accanto agli altri ma ignoriamo tutto di noi. Piccoli gesti così non cambieranno il nostro continente, ma sicuramente possono contribuire a conoscere meglio il vicino.
lunedì, aprile 19, 2010
ogni volta

Foto by Flickr.com
"Ogni volta che vedo Guernica di Picasso capisco perchè noi stiamo facendo tutto questo, in Europa"
[Olli Rehn, Commissario Europeo]
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lunedì, marzo 22, 2010
europeista x un giorno
"Io penso che se all'interno della Ue non ci sia disposizione ad aiutare un Paese in crisi allora la Ue non ha motivazione per esistere" [Silvio Berlusconi]
Quando l'ho letto non credevo ai miei occhi. Penso sia una delle (poche) cose sensate che il nostro super-mega Presidente del ConSilvio abbia mai detto da quando è al governo.
Ecco che il nostro pisolo berlinese all'improvviso si scopre europeista. Speriamo che durerà...
Quando l'ho letto non credevo ai miei occhi. Penso sia una delle (poche) cose sensate che il nostro super-mega Presidente del ConSilvio abbia mai detto da quando è al governo.
Ecco che il nostro pisolo berlinese all'improvviso si scopre europeista. Speriamo che durerà...
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sabato, marzo 06, 2010
non una questione genetica
"I Greci non hanno la corruzzione nei propri geni, così come i Tedeschi non hanno il nazismo nei loro"
[Georgeos Papandreou, Primo Ministro della Grecia]
Ecco queste stesse cose vorrei ricordarle agli amici europei quandi incominciano a fare strani ragionamenti sulla corruzzione genetica degli italiani.
[Georgeos Papandreou, Primo Ministro della Grecia]
Ecco queste stesse cose vorrei ricordarle agli amici europei quandi incominciano a fare strani ragionamenti sulla corruzzione genetica degli italiani.
martedì, febbraio 23, 2010
le stesse di adesso
"In tutti modi sono sempre stato euroscettico in un certo modo [...] Le mie preoccupazioni erano le stesse di adesso: timore che la mancanza di un'unione fiscale e di mercato del lavoro davvero integrato avrebbero potuto condurre a dei seri problemi di aggiustamento. Non ho mai sognato quanto potessero andare male le cose"
[Paul Krugman, Me Euroskeptic]
[Paul Krugman, Me Euroskeptic]
sbornie
"Mitterand e Kohl erano due mediocri a capo di nazioni in declino. L'unico grande statista del secondo dopoguerra è stata la Lady di ferro, sola a contrapporsi all'Europa e la storia le sta dando ragione"
[Druso, lettore del blog Straneuropa]
Evidentemente ad alcuni la sbornia liberista ed eurofoba sembra non essere ancora bastata. Ed allora avanti cosi'.
[Druso, lettore del blog Straneuropa]
Evidentemente ad alcuni la sbornia liberista ed eurofoba sembra non essere ancora bastata. Ed allora avanti cosi'.
venerdì, febbraio 05, 2010
il piatto dove mangi
"I governi hanno contratto molti debiti per salvare il sistema finanziario, le banche centrali tengono i tassi bassi per aiutarlo a riprendersi oltre che per favorire la ripresa. E la grande finanza che cosa fa? Usa i bassi tassi di interesse per speculare contro i governi indebitati. Riescono a far denaro sul disastro che loro stessi hanno creato [...] Non è finita qui. I governi varano misure di austerità per ridurre l’indebitamento. I mercati decidono che non sono sufficienti e speculano al ribasso sui loro titoli. Così i governi sono costretti a misure di austerità aggiuntive. La gente comune perde ancora di più, la grande finanza guadagna ancora di più. La morale della favola è: colpevoli premiati, innocenti puniti"
[Joseph Stiglitz, La Stampa]
[Joseph Stiglitz, La Stampa]
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mercoledì, gennaio 27, 2010
nemo propheta in patria
Domenica scorsa El País ha pubblicato una lunga intervista ad Emma Bonino, tutta incentrata sull'Europa. Due pagine intere. E poi ancora, ma ci pensate, il Corsera e la Repubblica non lo farebbero manco ad ammazzarli.
PS.: E se ci pensate ancora proprio nel momento in cui usciva quell'intervista Libero pubblicava quelle altre simpatiche foto decontestualizzate.
PS.: E se ci pensate ancora proprio nel momento in cui usciva quell'intervista Libero pubblicava quelle altre simpatiche foto decontestualizzate.
martedì, dicembre 29, 2009
festa farina e forca (tempi d'oro)

[Foto by Urbisnauta]
Pare che qualche settimana fa nelle sale del Parlamento di Bruxelles accanto alle altre bandiere nazionali abbia fatto la sua entrata la bandiera Borbonica, quella del Regno delle Due Sicilia, e questo per volontá dell'eurodeputato Rivellini, lo stesso che pochi mesi prima, nello sbigottimento generale, aveva parlato in napoletano in sessione plenaria senza che nessuno capisse nulla.
Il bello è che questa gente, quella che mette su questi spettacolini è la stessa che poi si lamenta che in Europa anon ci prendono sul serio a noi Italiani. Per forza. Altro che panni sporchi lavati in casa. Da noi il bucato si fa in pubblico possibilmente urlando e facendosi notare il piu' possibile. Accipicchia!
PS.: Il bello poi è che l'on. Rivellini è del PDL: ho detto bene del PDL, ossia quelli che s'alleano con la Lega separatista e razzista e che poi o sei con loro o sei anti-italiano. Maperfavore.
Il bello è che questa gente, quella che mette su questi spettacolini è la stessa che poi si lamenta che in Europa anon ci prendono sul serio a noi Italiani. Per forza. Altro che panni sporchi lavati in casa. Da noi il bucato si fa in pubblico possibilmente urlando e facendosi notare il piu' possibile. Accipicchia!
PS.: Il bello poi è che l'on. Rivellini è del PDL: ho detto bene del PDL, ossia quelli che s'alleano con la Lega separatista e razzista e che poi o sei con loro o sei anti-italiano. Maperfavore.
giovedì, dicembre 03, 2009
l'integrazione silenziosa
Il primo dicembre oltre ad essere la giornata mondiale dell'AIDS è stato un giorno molto importante perché entrato in vigore il Trattato di Lisbona. In tutta questa lunga e tormenantata storia della ratifica è forse sfuggito l'elemento più importante. Se il Trattato implica una novità questa va trovata nel fatto che la Carta Europea dei Diritti il cui valore è stato fino ad ora puramente proclamatorio diventerá vincolante.
Questo significa che partire dall'altro ieri la Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo non si pronuncerá piusolo su questioni di libera circolazione ma anche di diritti. In realté nel suo piccolo già lo faceva, ma ora lo farè ancor di più. Così inizia un nuovo capitolo dell'integrazione e non ce ne siamo neacnhe accorti. E' l'integrazione silenziosa.
Per saperne di più consiglio di leggere quest'intervista a Stefano Rodotá.
PS.: Evidentemente la patria dell'habeas corpus, il Regno Unito, non sará della partita, visto che ha chiesto un eccezzione. Segno palese che quando si parla d'Europa ai britannici gli da fastidio ogni evoluzione che vada aldilà di un mercato comune. E quegli ingenui del continente che pensano di avvicinare i sudditi di sua maestà all'idea d'Europa dandogli la poltrona di alto rappresentante alla grigia e scialba Lord Ashton...
Questo significa che partire dall'altro ieri la Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo non si pronuncerá piusolo su questioni di libera circolazione ma anche di diritti. In realté nel suo piccolo già lo faceva, ma ora lo farè ancor di più. Così inizia un nuovo capitolo dell'integrazione e non ce ne siamo neacnhe accorti. E' l'integrazione silenziosa.
Per saperne di più consiglio di leggere quest'intervista a Stefano Rodotá.
PS.: Evidentemente la patria dell'habeas corpus, il Regno Unito, non sará della partita, visto che ha chiesto un eccezzione. Segno palese che quando si parla d'Europa ai britannici gli da fastidio ogni evoluzione che vada aldilà di un mercato comune. E quegli ingenui del continente che pensano di avvicinare i sudditi di sua maestà all'idea d'Europa dandogli la poltrona di alto rappresentante alla grigia e scialba Lord Ashton...
mercoledì, novembre 11, 2009
il vero bluff (europeismi)
"(E') giusto allora affermare, come è stato fatto, che «l’Europa è un bluff»? Niente affatto: l’Europa esiste, caratterizza la nostra economia, la nostra legislazione, permea la nostra vita. Il bluff non è rappresentato né dall’idea di Europa né da quanto è stato realizzato sinora. Il bluff sono i leader europei di oggi, l’assenza di una visione politica, gli egoismi nazionali che rischiano di renderci irrilevanti nella nuova governance mondiale in via di costruzione, la distrazione delle forze politiche nazionali, la debolezza e la miopia di quelle europee. Non si tratta di istituzioni, si tratta di politiche e politici"
[Sandro Gozi, Europa]
[Sandro Gozi, Europa]
tutti nani (europeismi-prima)
"L’UE appare debole e irresoluta sulla scena internanzioanle, ció accade perché i suoi membri sono miopie divisi [...] Continua a pesare negativamente l’illusione di contare da soli, solidamente mantenuta dai nostri lider politici. Mentre senza l’Unione siamo tutti dei nani"
[Stefano Micossi, Il Sole 24 Ore]PS.: Inauguro cosi una serie di citazioni, prese qua e là, che permettano odi far riflettere sull'Europa, sul suo presente ed il suo futuro
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