giovedì, settembre 06, 2007

latte europeo
















(Foto tratta da flickr.com)



Ho letto sul web alcuni commenti e vedo che si fa un po di confusione quando si parla dell'aumento del prezzo del latte.

Sta di fatto che pur riconoscendo le colpe che in passato hanno avuto la Coldiretti e la mala gestione relle risorse agricole da parte dello stato italiano, il problema del prezzo del latte riguarda tutta l'Europa.

Latte e derivati stanno salendo di prezzo, in Germania, Francia, Spagna, Belgio, ecc. Non solo in Italia. Perché la politica agricola e' comune.

Perché dopo anni in cui alcuni governi (in primis UK) si lamentavano che l'UE spendeva troppo in agricoltura: che spendeva per produrre inutili disavanzi che era un orrore, uno scempio finanziario ed economico, che cosi' si facevano solo regali a Francia, Olanda e Danimarca, che l'agricoltura non doveva ricevere tanti soldi. Dopo tante lamentele, ecco dove siamo arrivati.

I contadini non possono aumentare la produzione. Ci sono delle quote che devono essre rispetate e non posson essere superate. Queste quote vennero stabilite a suo tempo su inziativa della Francia (da l'allora ministro Michel Rocard se non vado errato) per calmare le agitazioni della Sra. Tatcher ("Want my money back" urlo' in un consiglio europeo a Fontainbleau).


Il problema del latte oltre a quella (fondamentale) europea e quella italiana (mal gestione + lacrime di coccodrillo Coldiretti) é legato anche ad altri importanti varibili che si possono riassumere grossolanamente nella seguente maniera:

-Variabile mondiale: in Cina, seguendo l'esempio occidentale, sta aumentando il consumo di latte+latticini. La domanda auamenta (il latte si "sposta" li)

-Il fatto che vari agricoltori seccati dei prezzi bassi del latte e delle quote hanno deciso di di dedicare i loro campi alla coltivazione della colza (biodidiesel)

martedì, settembre 04, 2007

l'europa che verrá

Invece di lavorare sull'acquisizione fluida di una seconda cittadinanza bisogna andare piu' in la'. Facendo conoscere e poi allargando quelle possibilitá che dà la cittadinanza europea. Possibilitá che gía esistono sulla carta (i trattati) ma che le amministrazioni nazionali indugiano ad applicare (fanno resistenza).

Di fatto, personalmente ho sempre rifiutato di richiedere la nazionalitá francese (o spagnola) anche per questa ragione, perche' voglio "lottare" per far si che i diritti del cittadino europeo vengano applicati. Perché questi esistono già. Ed anche perché chiedere la nazionalitá per il semplice fatto che non riusciamo a concretizzare questi diritti, suonerebbe come un ripiegamento (al vecchio modello stato-nazione, una persona-una nazione) .

Schemattizando bisogna agire su due punti:
  • Concretizzare e Divulgare massicciamente i diritti del cittadino europeo che stanno sulla carta (partacipazione a concorsi, voto alle elezioni municipali, ecc.). Ma di cui la gente poco sa. Molto poco.
  • Allargare questi diritti, per far si' che de facto si crei uná cittadinanza europea sempre piu' concreta. I passi decisivi in questo senso?
  1. Estendere il diritto di voto ai cittadini europei (anche attraverso cooperazioni ristrette)
  2. Estendendo la partecipazione a tutti i concorsi nazionali (dico bene tutti) a tutti i cittadini europei.
La strategia deve essere sempre la stessa, agire atraverso delle realizazzioni concrete e graduali. Cosi' si fará l'Europa.

Impôt Grandes Fortunes

L' impôt sur les grandes fortunes (imposta si grandi patrimoni) é un imposta creata da Mitterand nel 1982 e poi simpaticamente ribattezzata da Chirac ISF ossia "Impôt de soldiarité sur la fortune" ("Imposta solidale sul Patrimonio", suo nome attuale).

Essa colpisce le persone il cui patrimonio (mobiliare+immobiliare) supera una determinata soglia. Ed il problema e' appunto rappresentato dalla soglia attuale, 750.000€ circa (a cui si poteva sottrare il 20% del valore della prima casa). Per alcuni giusta e necessaria (per i socialisti é intoccabile), per altri assolutamente no (Sarkozy) questa legge resta al centro delle polemiche.

I detrattori dicono che con una soglia cosí "bassa" (é stata leggermente rialzata gli ultimi anni) si colpiscono sopratutto le classi medie dato che, visti i prezzi attuali delle case, é assai facile superare il limite possendendo una sola casa. Di fatto, aggiungono idetrattori, essa non colpisce "les grandes fortune" ma "i piccoli patrimoni".

Conclusione di questo ragiomento: i veri ricchi scappano dalla Francia e si fanno residenti in altri paesi europei, sono cosí le classi medie che pagano.

domenica, settembre 02, 2007

uno stato - 4 lingue





















in Spagna si parlano 4 lingue. una nazionale, il castigliano (spagnolo)
ed altre locali (catalano, basco, gallego).

il catalano ed il valenziano, seppur leggermente diverse possono essere considerate una stessa lingua (v'é una sentenza del Tribunale Costituzionale al riguardo).

le amministrazoni regionali basche e galiziane sono bilingui (come l'Alto Adige in Italia). il catalano é l'unica lingua di lavoro dell'ammistrazione catalana.

giovedì, agosto 30, 2007

nel bagagliaio

un lettone e' stato arrestato nella tratta barcellona-palma
per viaggiare in traghetto con i due figli ed il nonno nascosti nel portabagagli della macchina.

mercoledì, agosto 29, 2007

ci salveranno i pensionati

sono svelti, girano, si informano, osservano e si preoccupano del mondo che li circonda: sono i pensionati. l'utlima: un attentato dell'organizazzione terrorista separatista basca ETA, e' stato sventato, non dalla polizia o dai servizi segreti, ma udite bene, da un pensionato!

erano le nove di sera, e mentre si aggirava per la campagna di Castellón (Valencia) cercando un posto per vedere le stelle (!!). Ha intravisto un veicolo sospetto (non era del suo villaggio) e dopo essersi appartato ha subito chiamato la guardia civil (carabinieri locali). il 4x4 (che ora in italia chiamano SUV) era pieno di esplosivo

in Spagna e' gia la seconda volta che nel giro di pochi mesi un pensionato aiuta a combattere la criminalitá. eh si! a parte i problemi di pensione, contributi e roba varia in cui c'e' di mezzo anche lo zapino dello stato (italiano) che gestisce male il tutto, i pensonati possono essere la nostra salvezza. a modo loro restituiscono parte di quel controllo sociale che la nostra societá ha perso. controllo sociale che dava meno libertá (tutti erano osservati) ma che allo stesso tempo garantiva una certá sicurezza (tutti sorvegliavano tutti).

libero stato in libera chiesa!

é un grido, uno sfogo, ma é quello che penso quando leggo di alcune cose, che gia' sapevo (leggere pure qui, qui e qui)

martedì, agosto 28, 2007