Con la sconfitta di Emma Bonino, si perde un'occasione come poche. Di quelle che capitano una su un milione. Perde non solo una persona ma tutto un progetto di rinovvamento. La prossima volta a sinistra si presenterá il solito grigio candiato di partito, senza la carica riformatrice ed il piglio rinnovatore della Bonino.
A dire il vero non me l'aspettavo. Non speravo certo in una goleada per Emma, ma una vittoria misurata (2 punti). Alle 20h di ieri sera Emma conduceva con quello scarto (2%) che poi però è andato progressivamente riducendosi. Sono andato a letto con lo 0,01 di vantaggio e mi son risvegliato con la Polverini su di quasi 3%. Amaro risveglio.
La gente si lamenta che son tutti uguali che "c'hanno tutti la rogna" ma al dunque hanno poi difficoltà ad assumere il cambiamento. Con la Polverini insomma vince la solita pappa: i legami incestuosi fra Asl e politica, la scarsa trapasrenza, la schizzofrenica posizione del "sì al nucleare ma non nella mia regione", lo sperpero dei fondi europei. Nessun cambiamento sostanziale. La solita minestra insomma. Una sorta di Storace 2 con un po di maquillage ed un pò pìù inesperta (oltre ad essere tifosa della Lazio, altra differenza)
Detto questo inutile prendersela con gli elettori che pure avranno le loro responsabilità. Non si è riusciti a convincere la gente, sopratutto fuori Roma. E' vero che la campagna à tradizionalmente più conservatrice della città, ma la valanga Polverini fuori Roma lascia riflettere. Bisogna ritrovare modalità diverse di parlare con la gente e trovare nuovi strumenti di cambio.