"Si può sempre fare di meglio, lo sappiamo. Il Creatore in sei giorni ha montato l'universo, talmente bene e talmente in fretta da concedersi persino un giorno di riposo alla fine del maestoso bricolage. Ma a Berlusconi, che pure non ha mai nascosto di considerarsi soltanto un gradino sotto, nemmeno il più carogna degli avversari potrebbe onestamente chiedere di meglio. Cinque mesi dopo il terremoto criminale, le prime case sono pronte. Case vere, come si compiace di specificare il premier, non baracche e container. Oggettivamente un enorme salto di qualità per la fulgida tradizione di questa garrula nazione, dove da sempre i terremotati invecchiano malinconicamente nell’attesa di chissà quando".
"Certo il premier non è tipo da comprimere dentro di sé la soddisfazione delle proprie opere. Questa sfida dell’Aquila [...] l’ha mandata avanti nel suo stile pop, con lo stesso, cocciuto, tenace orgoglio di quand’era solo imprenditore, puntando dritto al risultato. E adesso che il risultato c’è, inutile chiedergli di sparire dalla scena: non è da lui. Passionale com’è, per nessun motivo al mondo si perderebbe il gusto di questa vittoria"
mercoledì, settembre 16, 2009
la garrula nazione ed il premier pop
Il Giornale, vale a dire la "Pravda" berlusconiana, è vero che ultimamente si abbandoni a colpi sempre piú bassi, peró, peró.... qualche soddisfazione continua a darctla dai: perché scrivono non male e sopratutto perché ti fanno scompisciare dalle risate. E scusate se non è poco per questa "garrula nazione".
mercoledì, luglio 22, 2009
L'Italia che conta
Eh si questa è questa l'Italia che conta (con tante scuse alla Iva, lei c'entra poco, la colpa è sopratutto della pochezza della nostra classe dirigente). Proprio quando l'Italia avrebbe bisogno di piu' Europa, e Francia e Germania dormono. L'Italia è catalettica. Non ne azzecca una. (e non è una questione di colore politico).
martedì, giugno 30, 2009
soprese italiane
Il deputato piu' giovane del nuovo parlamento europeo, si chiama Emile Turunen, una danese di 25 anni . In cambio, il piu' anziano ha 81 anni ed è .... italiano! Che sorpresa! No?
PS.: L'eurodeputato italiano in questione è un tale Ciricaco De Mita? Che per caso l'avete mai sentito?
PS.: L'eurodeputato italiano in questione è un tale Ciricaco De Mita? Che per caso l'avete mai sentito?
lunedì, giugno 29, 2009
gatti e principati
A proposito delle interviste di cui parlavo prima queste forse le citazioni piu' gustose :
"Nel nostro Parlamento non ci sono rappresentanti del popolo, ma piuttosto rappresentanti del principe, nominati proprio come il principe nominava i suoi scudieri" [Antonio Di Pietro, El Mundo]
"Fini oramai è un in pensione [...] Se stesse al potere mi fiderei di lui di meno del mio gatto" [Giovanni Sartori, El Pais]
interviste
Questi ultimi giorni i giornali spagnoli hanno pubblicato un bel po' di interviste di personalità italiane: prima Giovanni Sartori su El Pais, poi Antonio Di Pietro su El Mundo, ed infine Roberto Benigni (di nuovo su El Pais).
L'Italia riscuote molte attenzione queste ultime settimane, e sicuramente è cosi per tutto questa faccenda di gonne, foto e registrazioni. Ah è proprio vero: tira piu un pelo di ....
L'Italia riscuote molte attenzione queste ultime settimane, e sicuramente è cosi per tutto questa faccenda di gonne, foto e registrazioni. Ah è proprio vero: tira piu un pelo di ....
quelqu'un m'a dit (qu'on t'appelle)
Questo è lo scherzetto che un giornalista spagnolo (una specia di "Iena" a sé stante) ha fatto qualche mese fa a Sarkozy durante una conferenza stampa a Bruxelles.
separati ma molto vicini
«Dormo solo in un letto matrimoniale. Non si sa mai, dovesse arrivare qualcuno.... Chi dorme solo ha il vantaggio che non s'illude, non si fa dipendenze. L'ideale sarebbero due letti molto vicini»
(Renato Zero, La Stampa)
venerdì, giugno 26, 2009
tutto va al meglio ne migliore dei mondi
Secondo il consiglio dei guardiani, non c'è stato nessun problema. I risultati delle lelezioni son quelli e non si discute. Tutto regolare. Pure i brogli. Nel frattempo si tortura, fucila ed amazza gente solo per non essere d'accordo. Di nuovo complimenti.
dialogues (Septembre, 2001)
-Michael Jackson, c'est n'importe quoi! Le pauvre, regarde qu'est ce qu’il est devenu à force de suivre ses caprices. Il est complément dévisagé, il n'est plus ni chair, ni poisson
-Mais non, tu ne peut pas parler comme ça. Nous, nous ne pouvons pas nous permettre de parler comme si on était au bar du coin. Non, nous pouvons pas tenir ce type de discours, sans considérer qu'est ce qu'il y avait à la base de la vie de Michael Jackson. La condition de vie d'un enfant noir aux Etats Unis, l'influence du mythe de l'homme blanc américain, riche et puissant. La difficulté de s'accepter dans ces conditions.
il dramma di michael
La morte di Michael Jackson mi rattrista. Seppur non sia mai stato un suo grande fan, riconosco il suo grande talento. I suoi album degli anni '80 rimaranno delle pietre miliari nella storia della musica pop.
Quello che piu' mi dispiace è il triste epilogo di questa storia, quella di una persona che voleva essere qualcosa che non era, e ripenso a quella frase di Shakespeare di cui parlavo la settimana scorsa:
"E questo soprattutto: sii sincero con te stesso, e ne seguirà, come la notte segue il giorno, che non potrai essere falso con gli altri"
So bene pero' che dietro tutta storia di un uomo nero che voleva essere bianco, si nasconde il peso del mito americano dell'uomo bianco, ricco, potente e di successo, con il quale il piccolo Jackson deve essersi confrontato sin dall'infanzia.
All'epoca non c'era un Obama, ed i neri non credo che se la spassassero. Non credo nemmeno si profilasse la speranza di un possibile riscatto al di fuori dallo sport e dalla musica. L'ironia della vita fa si che Michael, se ne va proprio quando Obama è presidente per quello che è: non un nero, né un bianco, ma un americano. E su questo non c'è colore che regge.
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