mercoledì, giugno 09, 2010

il carro

Tranquillo Marcello, che stavolta in Italia sul carro non ci sale nessuno. Ma proprio nessuno nessuno. Purtroppo. Ma sarà così.

gonfio
















"Mi hanno cercato tante squadre, non solo in Italia, ma ho scelto la Roma", queste la parole del nostro nuovo paffutto centroavanti: Adriano. Ecco. Speriamo non ci faccia soprese. Sennò lo gonfio io.

rettangoli e canzoni

Un accattivante canzone scoperta guardando uno spot su quello strano attrezzo rettangolare appesso alla parete (che i bimbi dai 10 anni in giù manco sanno più cos'è?

la misteriosa maglietta coreana

A quanto pare la misteriosa Corea del Nord non smette di intrigare gli spettatori del mondiale. L'ultimo enigma è uqello della maglia. Qualche giorno El Paìs spiegava che la squadra era stata vista giocare nelle partite amichevoli con delle maglie dell'Astore, una marca spagnola, che va per la maggior nei Paesi Baschi. Ora però dietrofornt, visto che secondo Le Monde sarà l'impresa italiana Legea a fornire la mitica maglia rossa.

a scuola dallo zio micciché

Meno male che c'è lo Zio Gianfranco ad illuminarmi e spiegarmi com'è andata l'unità d'Italia!

PS.: Anzi meno male che Gramellini c'è.

martedì, giugno 08, 2010

dunkerque finanziaria

"Dobbiamo sicuramente migliorare il nostro modo di regolare i servizi bancari e finanziari. Però regolare il mercato del lavoro ed il mondo degli affari andrebbe nella cattiva direzione. E' il tradizionale punto di vista dei britannici. E la crisi l'ha sottolineato"
[William Hague, Ministro degli Esteri inglese]

Lo zio William non è molto chiaro, prima parla di migliorare il modo di regolare i servizi finanziari, poi dice che soprattuto non bisogna regolare il mondo degli affari. perchè lo ha sottolineato la crisi L'impressione è che a Londra (ma non solo) si capisca che c'è un problema nell'attuale sistema di funzionamento dei mercati ma si tentenni. Forse perchè, in fondo in fondo, si vuole pensare ancora che con un pò più di de-regulation finanziaria si risolve tutto e si riesce dalla crisi. E tutti felici come prima.

Mantenere la situazione in cui ci troviamo cosi com'è, è a mio avviso quanto di più illiberale vi sia. Se continuiamo così finiamo per lasciare gli Stati in balía dei mercati. No Oncle Willy non possiamo lasciare le cose così come stanno, non possiamo permettere che la politica abdichi davanti gli effetti dei mercati impazziti. Altrimenti rischiamo una Dunkerque finanziaria.

domenica, giugno 06, 2010

sabato, giugno 05, 2010

quando vinse la schiavone



Mettetevele bene in testa queste immagini, proprio queste della TV un pò sbiadita. Saranno loro alla base della costruzione del mito, della leggenda di Francesca Schiavone, la "Panatta del 2000."

Il bacio sulla terra. Davide che abatte Golia. La vittoria a 30 anni invece che a 20.

"Quando la Schiavone vinse Roland Garros". Diremo così. E ricorderemo.

lezioni di vita



Ebbene sì ancora una volta Davide ha ucciso Golia. Roland Garros enorme, maestuoso, irragiungibile stava lì e Francesca Schiavone è riuscita nell'intento espugnarlo. Anni di sacrificio vengono così ricompensati.

E poi succede che vincere un torneo del Grande Slam a quasi 30 anni ha un sapore diverso, sicuramente pìu intenso, di quando lo vinci a 20 anni. Spesso quando nello stadio della nostra vita, ci si danna con la propria racchetta della quotidianità, vedendo gli altri trionfare, e gustare al sapore della gloria, viene da chiedersi come mai loro sì ed io no. Come mai loro la gloria così presto ed io invece qui. Come mai? Come mai? Come mai?

L'unica cosa che possiamo fare è sforzarci ogni giorno e fare meglio del giorno prima. E soprattutto crederci.

PS.: Prima che domani la stampa di scateni ed alimenti la narrazione della vittoria della Schiavone, erigendola a mito ("La Panatta degli anni 2000"), leggetivi questo e questo.

a bocca aperta












"Succede una volta ogni 30 anni. Ma quando succede tutti restano a bocca aperta. Questa è l'Italia"

(Un sms ricevuto pochi minuti dopo la vittoria di Francesca Schiavone)